E' scontro nel Pd, tra quello della Gallura e la direzione regionale, sulla realizzazione del San Raffaele di Olbia, per il quale gli investitori del Qatar hanno deciso di scommettere insieme al partner clinico Bambin Gesù. Per questo motivo il segretario del Pd, Silvio Lai, in chiusura della direzione del Pd, convocata ad Oristano, ha proposto di aggiornare la direzione ad altra data per discutere della nuova struttura con dati alla mano sulla riorganizzazione dei posti letto e delle specialità in Sardegna.
"Nessuno è contrario all'investimento, ma deve essere reso compatibile con il contesto del piano sanitario regionale e con le nuove norme che sono state stabilite – ha spiegato il segretario Lai – Serve ridare protagonismo ai territori, centralità alle persone e a chi lavora nella sanità. Noi sappiamo che nei cinque anni trascorsi con la Giunta Cappellacci è aumentato il deficit".
"Se non ci sono pregiudizi, forse mancano le informazioni sul progetto – ha detto l'ex consigliere regionale Pierluigi Caria, che ha guidato il blitz dei democratici galluresi che con la segretaria del circolo della città, Angela Corda, hanno presentato un documento per difendere il progetto – Stiamo per far scappare un altro investitore. Credo, invece, che il San Raffaele sia un'opportunità che riguarda tutta la Sardegna, non solo per i posti di lavoro, ma per rendere giustizia ai cittadini della Gallura che hanno una risposta sanitaria di serie B". Secondo Caria l'investimento qatariano in Gallura riguarda tre filoni medici sul versante della ricerca: diabete, longevità e qualità di vita. Infine sul riequilibrio dei posti letto in Gallura, Caria ha sostenuto che occorre "prenderli dove sono troppi, dove non sono utilizzati o utilizzati senza appropriatezza".
A spezzare una lancia a favore del progetto è stato l'europarlamentare ed ex presidente della Regione, Renato Soru, secondo il quale le risorse pubbliche potranno essere recuperate dalla riduzione della mobilità passiva dei sardi verso altre strutture della Penisola e da quella attiva verso l'Isola.
Dubbi, invece, sono stati sollevati dall'ex sottosegretario della Sanità, Paolo Fadda ("dobbiamo vedere gli accordi e dobbiamo avere la capacità di dire dove tagliamo negli altri territori") e dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau: "Vogliamo i dettagli: quali garanzie si danno alla Regione? Quali sono i rapporti con le nostre università? Quali reparti apriamo?".







