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Le isole ecologiche sono l'unica soluzione possibile per risolvere definitivamente il problema della spazzatura. Altri metodi diversi, già proposti dal Comune di Sestu, che contemplino l'utilizzo di semplici cassonetti, si sono già dimostrati non essere risolutivi". Lo afferma Fdi-An Sardegna che ha organizzato per martedì a partire delle 17, presso la via 8 marzo 1908 di Sestu, una pulizia del rione Cortexandra con la raccolta dei rifiuti posti nelle zone limitrofe ai cassonetti. Un'iniziativa in collaborazione con l'associazione residenti e altri volontari, che vuole sensibilizzare l'attenzione pubblica circa le problematiche del quartiere nel quale – sottolinea Fdi-An – "oltre ad una rete di trasporti pubblici pressoché inesistente ed alla incuria dei terreni incolti adiacenti le palazzine, ricettacolo di zecche ed in pratica incalpestabili, si aggiunge il vero dramma igienico del quartiere, ossia la presenza di spazzatura che trabocca dai contenitori e gli stessi cassonetti insufficienti per il numero di abitanti".


I promotori dell'iniziative denunciano che a Cortexandra la raccolta differenziata "non esiste, ma è soprattutto la presenza di cassonetti divelti, rovesciati, rotti, che ha consentito lo spargersi dell'immondezza, grazie anche al forte vento, nei terreni incolti vicini, rendendo l'ingresso al borgo uno spettacolo poco dignitoso". Fdi-An afferma che il Comune di Sestu avrebbe promesso "che sarebbero state collocate delle isole ecologiche, in cui ogni cittadino avrebbe potuto depositare i propri rifiuti utilizzando una chiave personale e facendo la sacrosanta raccolta differenziata. Peccato solo – conclude – che siano passati diversi anni dalle sopracitate promesse". Oltre alle isole ecologiche il partito sollecita anche l'implementazione temporanea dei cassonetti mancanti.