Un avambraccio, quasi certamente quello di un pugilatore che teneva lo scudo sulla testa per proteggersi, un busto, un bacino con l'attacco delle gambe, anche questi riconducibili a una figura di pugilatore, due pezzi di un modello di nuraghe quadrilobato con torre centrale. A 40 anni dai primi ritrovamenti la collina di Mont'e Prama nel Sinis di Cabras continua a restituire reperti destinati ad arricchire il piccolo esercito di guerrieri, arcieri e pugilatori di arenaria databili all'età del ferro, circa l'800 a.C., conservati ora al Museo nazionale di Cagliari e al Museo comunale di Cabras.
L'avambraccio del pugilatore è stato riportato alla luce proprio stamattina pochi minuti prima che cominciasse il sopralluogo del sottosegretario dei beni culturali e turismo, Francesca Barracciu, che ha parlato di grande "emozione" quando il soprintendente ai Beni archeologici per le province di Cagliari e di Oristano, Marco Minoia, glielo ha passato perché lo potesse soppesare con le sue mani. "Questi ritrovamenti sono di grande interesse non solo locale ma nazionale, e confermano l'importanza di questo sito ed il ministero come tale lo tratterà", ha detto in conferenza stampa Barracciu ricordando che i giganti di Mont'e Prama sono le statue a tutto tondo più grandi del Mediterraneo dopo quelle egiziane e che la loro scoperta ha in qualche modo proprio per questo invertito la rotta degli studi archeologici. Fatte queste premesse, il sottosegretario ha assicurato che gli scavi in corso, condotti dall'Università di Sassari e dalla Soprintendenza, non saranno interrotti, come molti temevano, per mancanza di fondi, ma anzi che ci sarà continuità col cantiere, grazie a 250 mila euro del Mibact con lavori che saranno appaltati dalla società Arcus (la spa del ministero) il prossimo 6 agosto.
Nuove risorse, ha spiegato ancora Barracciu, potranno arrivare successivamente grazie ai fondi del Decreto Cultura e turismo del ministro Franceschini perché "Mont'e Prama ha tutto quello che serve per essere classificato come grande progetto di interesse nazionale". Per quanto riguarda la promozione, anche a fini turistici, di questo tesoro archeologico che potrà ancora arricchirsi con i nuovi scavi, il sottosegretario ha annunciato due progetti. Uno riguarda l'Expo 2015 di Milano dove, però, arriveranno solo le copie virtuali e tridimensionali realizzate dal Crs4, pertanto chi vorrà vederle dal vivo dovrà recarsi a Cagliari e a Cabras.
Unica eccezione potrà esser fatta per il presidente della Repubblica: l'altro progetto allo studio di Ministero, Regione Sardegna e Soprintendenza riguarda infatti la trasferta di un gigante, uno solo, a Roma per una esposizione eccezionale nei palazzi del Quirinale. Date e dettagli della trasferta sono, però, ancora da definire, d'intesa col Quirinale.
Cultura Mont’e Prama, nuove scoperte sotto gli occhi della Barracciu
Mont’e Prama, nuove scoperte sotto gli occhi della Barracciu






