La Regione Sardegna potrà contare su ulteriori 364 milioni di euro di spazi finanziari aggiuntivi da poter spendere con gli attuali vincoli del Patto di stabilità, che dal 2015 non esisteranno più, perché all'Isola non si applicano più i limiti di spesa e la stessa Regione si impegna a garantire il pareggio di bilancio: complessivamente si tratta di aumentare la capacità di spesa di 1,4 miliardi circa per il 2015. Novità anche per il 2013: la Regione non sarà sanzionata dalla Ragioneria generale dello Stato per avere sforato i vincoli mettendo fuori patto il fondo unico per gli enti locali (circa 560 mln). Restano da verificare ancora gli 80 milioni di euro per i giochi e l'Ires, che lo Stato non ha ancora riconosciuto all'Isola.
E' quanto emerge dall'accordo siglato oggi a Roma tra il governatore sardo Francesco Pigliaru e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.
"Dei 364 mln spendibili in più, 320 mln non sono vincolati, 44 mln sono, invece, finalizzati alla stipula del contratto di servizio con Trenitalia – ha detto questa sera in una conferenza stampa l'assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci -. Avremmo sperato di più, ma gli accordi si chiudono in una visione complessiva Lo Stato ha tante regioni che sono in difficoltà e ci è sembrato comunque importante chiudere l'accordo anche per le prospettive che si sono aperte. Ci sarà ancora da fare sacrifici per il 2014 e le categorie dovranno rinunciare a qualcosa".
Secondo quanto spiegato dall'assessore Paci, la contrattazione con la Ragioneria dello Stato era partita dalla proposta della Regione Sardegna di avere uno spazio finanziario per il 2014 di 500 milioni di euro e della Ragioneria di 200 mln, con la Sardegna che chiedeva, a regime, di poter spendere 1,2 miliardi di euro.
"Ragioneremo con la nostra maggioranza e non solo quelle che sono le priorità di spesa per l'utilizzo di questo spazio finanziario e abbiamo la necessità di mettere in fila tutte le aspettative e decidere le priorità – ha osservato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru appena rientrato da Roma – Quando si chiudono gli accordi ci sono cose scritte e cose non scritte che si basano anche sulla fiducia tra governi nuovi come quelli regionale e nazionale ed è giusto vigilare sulle regole scritte".
Non è previsto per ora nessun assestamento di bilancio per il 2014, dopo l'accordo siglato con il Governo sul pareggio di bilancio per il 2015 e la chiusura dei "conti" per il patto di stabilità del 2013 e 2014.
Un accordo che vincola unicamente l'amministrazione regionale, mentre i Comuni continueranno ad avere il regime che avevano prima. "In prospettiva si può discutere insieme ad Anci e Governo per il superamento dell'attuale norma – ha spiegato l'assessore della Programmazione, Raffaele Paci – ci ragioneremo, ma non siamo noi a decidere. La certezza è che il pareggio di bilancio rappresenta un risultato storico che le altre regioni stanno cercando di ottenere – ha aggiunto – noi l'abbiamo ottenuto in soli quattro mesi perchè siamo credibili e abbiamo i conti in ordine. C'era stata la sentenza della corte costituzionale che riconosceva il nostro diritto, ma non vale l'impegno finanziario".
L'assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, ha ribadito le proprie perplessità sull'attuazione dell'armonizzazione di bilancio da parte del Governo e ha spiegato che nei Comuni ci sono "diverse situazioni: qualcuno ragiona sul fatto se la Sardegna debba caricarsi o meno la finanza locale che vale 600 milioni di euro, ma ricordo che noi trasferiamo agli enti locali 1,2 miliardi di euro".







