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Recuperare i reperti di età nuragica messi all'asta nelle gallerie d'arte e promuovere una più ampia ricognizione per riportare nella disponibilità del ministero tutto il materiale detenuto da privati o da gallerie.
Lo chiede in un'interrogazione parlamentare il deputato di Unidos Mauro Pili, che si scaglia contro il sottosegretario dei Beni culturali Francesca Barracciu.
"A Londra e New York svendono la civiltà nuragica e nessuno dice niente. Straordinarie statuette della più antica e segreta civiltà del Mediterraneo in vendita nelle gallerie internazionali senza che nessuno faccia niente per impedire questo traffico di reperti archeologici rubati all'antica storia della Sardegna. Tutto questo è semplicemente inaccettabile – attacca Pili – E' vergognoso che un ministero dei beni culturali si occupi di proporre farneticanti trasferimenti dei Giganti di Mont'e Prama al Quirinale e nel contempo non faccia assolutamente niente per impedire che pezzi pregiati e straordinari della civiltà nuragica vengano svenduti in giro per il mondo".
"E' scandaloso che il ministero, nonostante segnalazioni simili siano state fatte anche in anni passati, non abbia fatto assolutamente niente per fermare questo traffico del patrimonio della civiltà nuragica. Tutto questo – intima il parlamentare sardo – deve essere immediatamente fermato e perseguito".