C'è la massima attenzione tra i lavoratori dell'Alcoa per lo stato della vertenza in corso. Preoccupa il futuro della fabbrica di alluminio primario di Portovesme, nel Sulcis, e quello delle maestranze dirette e indirette da oltre 80 giorni in presidio davanti all'ingresso dello smelter.
Per domani a Roma, al Ministero dello Sviluppo economico, è previsto l'incontro della cosiddetta task force per fare il punto sullo stato della vertenza. Ci saranno i sindacati nazionali e la Regione Sardegna. ''Questo pomeriggio abbiamo incontrato i responsabili aziendali – hanno spiegato i delegati sindacali Bruno Usai e Pierpaolo Gai (Fiom), Massimo Cara(Fsm Cisl), e Simone Loi (Cub) – e ci hanno confermato che dall'1 agosto la presenza del personale all'interno passerà dagli attuali sessanta a 30, ossia 15 diretti e 15 delle imprese d'appalto. Sono stati assicurati, inoltre, i controlli in campo delle macchine più importanti''.
L'attenzione dei lavoratori e dei sindacati, dunque, si sposta a domani, quando nella tarda mattinata inizierà il vertice al Mise. ''Il nostro auspicio è che si arrivi presto a una soluzione – hanno aggiunto i sindacati – perché la preoccupazione è alta''.
Intanto davanti all'ingresso della fabbrica prosegue a oltranza il presidio dei lavoratori che quotidianamente ricevono attestati di solidarietà e sostegno per poter continuare con la protesta.
Regione Alcoa, domani nuovo tavolo al Mise, pressing dei sindacati
Alcoa, domani nuovo tavolo al Mise, pressing dei sindacati







