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"Raccomando caldamente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e a quello dell'Economia, prima di avallare qualsiasi accordo per la ridefinizione della convenzione tra lo Stato e Tirrenia, che vale 72,5 milioni di fondi pubblici all'anno, di spiegarne bene i termini in Parlamento, perché dalle anticipazioni che emergono dalla Giunta regionale sarda, il ridimensionamento del servizio pubblico che ne deriva penalizzerà mezza Sardegna". Lo dichiara il deputato democratico Francesco Sanna, preannunciando una richiesta urgente di chiarimento al Governo.
"Ridurre alla metà la frequenza delle navi sulla rotta storica della Cagliari-Civitavecchia – denuncia il parlamentare sardo – rischia di degradare il porto del capoluogo isolano ad una struttura stagionale, intasando di mezzi pesanti la già fragile strada statale 131 e facendo tramontare ogni sensato progetto di programmazione pubblica delle autostrade del mare.
Prima di eliminare le rotte – argomenta Sanna – credo che Tirrenia, come concessionaria di un servizio pubblico e a due anni da una contestata privatizzazione, debba mostrare di aver fatto qualcosa per riportare efficienza nella azienda ed eliminato gli sprechi. Sarebbe paradossale che mentre tutta l'organizzazione pubblica dello Stato è sottoposta ai tagli di una severa spending review, imprese private che godono di importanti sovvenzioni pubbliche ne siano esentate". 

Il blitz dei Riformatori. Bandiere dei Riformatori e volantini distribuiti, questa sera nel porto di Cagliari, all'imbarco per Civitavecchia, per dire 'no' alla modifica della convenzione con la Tirrenia-Cin.
Nel mirino la riduzione invernale dei collegamenti dalla penisola con Arbatax e Cagliari. "In questo modo veniamo emarginati – ha spiegato Danilo Pillittu, coordinatore regionale del gruppo Giovani – dal punto di vista economico e turistico".
Nei volantini consegnati agli automobilisti si fa riferimento ai collegamenti con Cagliari che diventeranno trisettimanali, nel periodo invernale. E allo stop ai viaggi da Genova all'Ogliastra. "Ancora una volta – si legge nel volantino distribuito in porto – la Giunta regionale svende la Sardegna ai nemici dei sardi. La Sardegna sempre più emarginata e i sardi sempre più isolati".
Il blitz è partito intorno alle 17.30 con trombette e chiacchierate con gli automobilisti in fila per l'imbarco. "In molti hanno solidarizzato con noi – spiegano i partecipanti alla manifestazione – suonando il clacson: un invito ad andare avanti con questa protesta".