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Tutelare e rilanciare il settore della panificazione e garantire la giusta informazione sulla qualità dei prodotti ai consumatori. Sono i punti fondamentali della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Daniela Forma (Pd), "Disposizioni in materia di tutela della panificazione e dei pani tipici della Sardegna", sottoscritta anche da altri dodici consiglieri del Pd.

Il testo prevede inoltre sanzioni amministrative per i trasgressori: da mille a quattromila euro. Sono 1.050 le aziende di panificazione, con 4.500 dipendenti e un fatturato di circa 900 milioni di euro. La proposta ha l'obiettivo di "regolare e disciplinare l'attività di produzione e vendita del pane, sostenendo e valorizzando le peculiarità dei pani tradizionali, la tutela del consumatore, l'informazione nutrizionale e la sicurezza igienico sanitaria dei prodotti".

Il testo si inserisce nella strategia della tutela dei prodotti tipici locali anche attraverso l'adesione al marchio collettivo di qualità agro-alimentare garantito dalla Regione Sardegna. "La tutela del consumatore è tra le priorità della legge", ha spiegato il consigliere Forma. Tra le novità del testo di legge la definizione della modalità di vendita del "pane fresco", "pane conservato" e "pane precotto". Ma anche l'individuazione di una figura di "responsabile dell'attività" al quale sarà rilasciata la qualifica professionale soltanto dopo un corso di formazione e un tirocinio in un'impresa di panificazione.

Per i consiglieri Pd Alessandro Collu, Piero Comandini e Mario Tendas questa proposta di legge è soltanto l'inizio di un percorso che ha l'obiettivo di puntare sullo sviluppo economico della Sardegna passando per le produzioni locali.

"Ci sono regioni che hanno aumentato il loro Pil del 200% grazie al settore agro-alimentare – ha spiegato Collu -. Noi possiamo ottenere importanti risultati se seguiamo questa strada". Tendas ha anche sottolineato che il grano duro sardo è allo studio dei ricercatori perché potrebbe essere utilizzato per chi è affetto dalla celiachia per le bassissime quantità di glutine.

"Con queste norme eviteremo l'improvvisazione – ha aggiunto Giampiero Secchi, presidente dell'Associazione dei panificatori – e l'abusivismo, e sarà tutelata la nostra tradizione. In Sardegna vengono prodotte 400 qualità di pane, anche se il più importante per quanto riguarda le esportazioni è il carasau, che in provincia di Nuoro viene prodotto in 167 forni che danno lavoro a 660 addetti".

Un legge simile è stata approvata di recente in Lombardia e in Veneto, con buoni sviluppi per il settore.