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Parte bene l'avventura di Zeman alla guida del Cagliari: due gol al Catania e rossoblù avanti in Coppa Italia. Boemo profetico. Nei giorni scorsi gli avevano chiesto chi potesse fare gol nel suo nuovo Cagliari. E lui aveva risposto: si divideranno il compito gli attaccanti. E così, più o meno, è stato. Catania subito sotto. Al 4' palla a Farias largo sulla fascia e velocissimo a puntare la difesa siciliana.
Poi palla in mezzo, con Sau che mette dentro da pochi passi. Il secondo gol parte da una leggerezza in disimpegno del Catania.
Bravo però Crisetig a prendere palla e a servire al volo Farias: il brasiliano, solissimo, ha scaricato il suo destro alle spalle di Terracciano realizzando la sua prima rete in rossoblù.
Quasi venti minuti di ritmo e spettacolo. Tutto davanti agli occhi di Gianfranco Zola, accomodato in tribuna. Il Catania è uscito dal torpore soltanto allora rischiando subito di dimezzare lo svantaggio con un bel contropiede Castro-Calaiò finito, dopo un inizio promettente, tra le braccia di Cragno.
Qualche altra sortita, una punizione dal limite e qualche calcio d'angolo: la squadra di Pellegrino in qualche modo ha cercato di riprendere in mano la partita.
Ma nella ripresa è stato ancora il Cagliari ad andare vicino al gol con Cossu, al 10': tiro fermato soltanto dalla traversa.
Il Catania al 27' rimane anche in dieci: fuori Rinaudo per doppia ammonizione. Ma il Cagliari, sazio, non ne approfitta: nel finale di buone occasioni per Caio Rangel e Longo.

Zeman soddisfatto ma non ancora pienamente dopo il 2-0 che il Cagliari ha inflitto al Catania nella partita di Coppa Italia al Sant'Elia. "Sono abbastanza contento per i primi venti minuti disputati dalla squadra – ha commentato il tecnico rossoblù nel dopo partita – poi dopo il 2-0 c'è stato un calo di intensità e questo non dove succedere. Ma col tempo sono fiducioso che non accadrà, man mano che i ragazzi interiorizzeranno quello che io chiedo loro. Del resto, come si suole dire, nessuno è nato imparato".