Lavori in corso nel Partito Democratico sardo in vista del congresso regionale e delle primarie del 26 ottobre, alla vigilia dell'avvio della raccolta firme a sostegno delle candidature alla segreteria regionale.
Da domani 5 settembre, fino alle 12 del 15 settembre, infatti, gli aspiranti segretari dovranno presentare le sottoscrizioni di almeno il 10% dei componenti dell'assemblea regionale uscente, oppure di un numero di iscritti compreso tra 250 e 400 distribuiti in almeno la metà delle federazioni provinciali della regione.
Per i nomi e le alleanze è ancora presto e lo scenario dovrà probabilmente essere rivisto nei giorni antecedenti alla scadenza, ma qualcosa si sta già muovendo. E non sempre nella stessa direzione. Oggi si è ancora nella fase della tattica e forse solo da lunedì si entrerà in quella della strategia per trovare il sostituto di Silvio Lai, segretario regionale che ha già manifestato l'intenzione di non ricandidarsi.
In cima alla lista delle possibili candidature compare il nome dell'ex presidente della Regione e oggi europarlamentare Renato Soru, che ha partecipato in queste settimane a diverse assemblee territoriali, raccogliendo inviti a dare la propria disponibilità. Lui, però, non si è ancora espresso e se non dovesse accettare c'è chi parla di un'opzione bis, il deputato Francesco Sanna, che però frena. "Ho partecipato ad una riflessione sul futuro del Pd e credo che la classe dirigente dal vertice alla periferia debba essere diffusa come anche l'idea di un coordinamento parlamentare del Pd che dialoghi on la Regione", ha detto Sanna.
Tra i dem ci si chiede se reggerà l'asse maggioritario Soru-Fadda-Cabras e se le segreterie provinciali disegneranno una maggioranza diversa da quella regionale. Oggi ci si scruta ancora a distanza, anche se diverse anime frenano sul "doppio incarico". Per Francesca Barracciu "il segretario deve stare in pianta stabile in Sardegna e il Pd si deve lasciare alle spalle le vecchie frizioni. Spero che tutti quanti mettano in campo non se stessi ma la propria generosità e io sono impegnata in questo", ha detto la sottosegretaria alla Cultura.
Anche Chicco Porcu, per i renziani, auspica un segretario "libero da impegni istituzionali gravosi come quello a Roma o in Europa e giovane: al centro deve esserci il Pd, superando i conflitti. Non poniamo però veti, ma neppure li accettiamo".
E' stato avanzato anche il nome del deputato Gian Piero Scanu, che oltre a dirsi non disponibile per il poco tempo a disposizione lancia un appello a tutti i democratici: "Non si può fare il segretario del partito part-time, perchè significa non farlo affatto e mi auguro che questo ragionamento sia fatto anche da tutti coloro che aspirano a fare il segretario".
Chi invece inizierà sicuramente a raccogliere le firme è Thomas Castangia, dell'area di Pippo Civati, mentre gli altri due "giovani" Pietro Morittu e Luca Clemente, di cui si è parlato in un primo tempo, stanno per ora alla finestra. Almeno finché l'ipotesi Soru resterà in campo.
Per la corrente Cabras il ventaglio delle possibili candidature sembra ampio. Tra i nomi c'è la deputata e sindaco di Sadali, Romina Mura, che però sostiene come "non sia un problema di nomi ma di temi e contenuti", affermando che il congresso è lo strumento con il quale "condividere la visione della Sardegna da parte del Pd". Inoltre due consiglieri regionali: Piero Comandini, che si dice "più appassionato dal Pd che vogliamo costruire piuttosto che dai nomi, anche se è sempre lusinghiero quando fanno il tuo", e il sindaco di Elmas, Valter Piscedda, che si è già reso disponibile pubblicamente, con un annuncio su Facebook.
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Segreteria Pd, via al toto nomi: in corsa Soru, Sanna, Mura e Castangia







