sopralluogo-di-pigliaru-a-capo-frasca-all-and-rsquo-esterno-sit-in-di-protesta-di-doddore

È iniziato, poco dopo le 9, il sopralluogo del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, nel Poligono militare di Capo Frasca, nel comune di Arbus (Oristano) interessato nei giorni scorsi da un vasto incendio scoppiato durante una esercitazione. Il governatore si è recato sul posto con un pullmino dell'Aeronautica.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, innescate per la gestione dell'emergenza nata dall'incendio e per le notizie su alcune esplosioni che sarebbero state sentite durante il rogo, il governatore ha voluto verificare di persona la situazione prima di riferire, questa sera, in Consiglio regionale che è stato convocato in seduta straordinaria.
Pigliaru, che è accompagnato dal comandante del Corpo Forestale della Regione Sardegna, e dal sindaco di Arbus, Francesco Atzori, potrebbe anche comunicare all'Aula gli esisti del rapporto stilato dalla Forestale proprio sullo stato dei luoghi interessati dalle fiamme.

Doddore. Nel giorno in cui il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, effettua il sopralluogo nel Poligono militare di Capo Frasca, nel comune di Arbus (Oristano), interessato nei giorni scorsi da un vasto incendio scoppiato durante una esercitazione, gli indipendentisti di Malu Entu Repubrica de Sardigna hanno allestito un presidio davanti ai cancelli della base, dalla parte opposta della strada che costeggia la struttura militare.
Al sit-in partecipa Doddore Meloni ed un suo "ministro" della Repubblica indipendente di Malu Entu. Oltre alle bandiere dei Quattro Mori e della "Repubrica" è stato srotolato un grande striscione in limba con la scritta "Tutti i sardi dicono: fuori le basi militari (Tottus i sadris naranta: a foras is basis militari)".

Sel. Sinistra Ecologia Libertà Sardegna parteciperà alla manifestazione del 13 settembre davanti al Poligono di Capo Frasca per dire "no all'occupazione militare dell'isola e per cancellare l'economia della guerra e far crescere economia di pace", ed ha chiesto "la convocazione della Conferenza regionale sulle servitù militari aperta e partecipata, in cui si possa discutere del futuro della nostra terra".
"Il problema, oggi, non può più essere rinviato, ancor di più alla luce di quanto successo il 4 settembre a Capo Frasca, il terzo Poligono più vasto della Sardegna e dell'Europa – ha sottolineato il Coordinamento regionale di Sel – abbiamo la necessità di riprendere in maniera seria e ordinata il processo di dismissione, bonifica e riconversione dei Poligoni di Capo Frasca, Salto di Quirra e Capo Teulada, elaborando proposte alternative di sviluppo e autodeterminazione dei territori, che possano gradualmente sostituire le attività militari che oggi gravano su queste aree e garantire nuovi posti di lavoro, come recentemente approvato all'unanimità nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulle servitù militari alla Camera dei Deputati. La nostra terra deve essere un'isola di pace e non violenza, un luogo di incontro, cooperazione tra i popoli del Mediterraneo e non più il teatro delle guerre simulate. La nostra battaglia continuerà nelle istituzioni e nelle piazze, a partire da sabato 13 settembre, quando tante e tanti di noi, parteciperanno alla manifestazione organizzata da comitati e movimenti".