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Non ritirare i ricorsi promossi dalla Giunta Cappellacci e impugnare anche gli ultimi atti del Governo che sottraggono risorse ai sardi". Così Alessandra Zedda, vice capogruppo di Forza Italia, sintetizza la mozione presentata da Forza Italia e siglata anche dagli altri gruppi di opposizione per la difesa delle risorse spettanti alla Regione.
"Ora – spiega Zedda – è necessario portare il Governo davanti ai giudici costituzionali anche per il decreto Sblocca Italia, in cui si recepiscono i contenuti dell'accordo Pigliaru-Padoan, e per il n. 215 del Ministero dell'Economia, che scippa le entrate spettanti alle Regioni Autonome e in particolare alla nostra, visto che, a differenza della Sicilia, la Giunta non ha inserito nei patti nessuna clausola che ci proteggesse dalla rapacità della Ragioneria di Stato. Purtroppo – prosegue l'ex assessore – un altro ricorso invece non potrà essere esperito, a differenza di quanto accaduto in Valle d'Aosta, perché la Giunta Pigliaru non ha battuto ciglio sui contenuti del decreto n. 154 del 5 Luglio 2014, lasciando che spirasse il termine per poterlo impugnare. Fortunatamente la Giunta Cappellacci ha impugnato a suo tempo il decreto legge n. 95 del 2012, ma se Pigliaru e assessori ritireranno anche quel ricorso perderemo anche questa ultima chance.
"Nel tentativo di smentirci – ha aggiunto il capogruppo di Fi Pietro Pittalis – l'assessore Paci non ha fatto altro che confermare la nostra tesi: il Governo sta violando lo Statuto sardo e, così facendo, sta depredando risorse ai sardi. Il presidente in Consiglio ha affermato che al primo segnale di slealtà avrebbe reagito: bene, aspettiamo che venga in Aula per annunciare quali azioni intende intraprendere, possibilmente senza delegare compiti così delicati a un assessore che ha dimostrato tanta timidezza nei confronti del Governo quanta protervia nei confronti dei sardi".
Per Ugo Cappellacci, "i professori possono limitarsi ad affermare l'esistenza dello Statuto quando tengono lezione, ma quando svolgono un ruolo politico devono difenderlo dalle continue e sistematiche aggressioni di un Governo che prima non ci lasciava spendere le nostre risorse e ora se le prende direttamente".