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Vista la disponibilità delle istituzioni alla convocazione del tavolo in sede ministeriale, auspichiamo che siano accordati anche nella fase di mobilità tutti gli ammortizzatori sociali contemplati come avvenuto in passato per la cigs". Così l'ad di Meridiana Roberto Scaramella in una nota prima del tavolo al ministero del Lavoro. "Occorre lavorare con la massima serietà possibile con tutte le parti – aggiunge – per arrivare ad una soluzione a beneficio del personale coinvolto e del futuro dell'azienda".

La posizione dell'amministratore delegato suona come un'apertura in occasione del primo confronto a Roma sugli oltre 1.600 esuberi dichiarati dalla compagnia aerea e dal settore dell'hangar. I dipendenti a rischio licenziamento sono tutti in cassa integrazione straordinaria dal 2011, con la copertura dell'80% dello stipendio per 4 anni.

Ieri durante il Consiglio comunale 'aperto' convocato a Olbia dal sindaco Gianni Giovannelli, il presidente di Meridiana Marco Rigotti, parlando a nome dell'azione Karim Aga Khan, aveva gelato la platea confermando che non esistono margini per evitare i licenziamenti. "L'azienda non è in grado di farsi carico del personale in eccesso – aveva chiarito Rigotti tra le proteste e i fischi di lavoratori e sindacalisti – Chiederci questo, vuol dire chiederci la chiusura. E Meridiana non vuole chiudere. Sarà più piccola ma esisterà. E sarà un bene per la Sardegna".

"Quello dei licenziamenti è passaggio doloroso ma dobbiamo affrontarlo insieme, azienda, istituzioni, sindacati – è stato il concetto ribadito dal presidente della società – Eluderlo non serve a nulla. Rinviarlo neppure".

Ora l'apertura di Scaramella, quando il tavolo interministeriale ha appena avviato il confronto tra tutti gli attori coinvolti nella vertenza.