Atto intimidatorio ai danni del sindaco di Selargius, Gianfranco Cappai. Durante la notte il mezzo è stato cosparso di liquido infiammabile. Il rogo è stato subito spento da un vicino che si è accorto dell'incendio. Il fatto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Quartu, poco prima delle 4. L'Audi A3 di Cappai era parcheggiata nel cortile della palazzina, in via Tazzoli a Selargius. Un condomino ha visto le fiamme e le ha spente mentre sul posto arrivavano i militari ed i Vigili del fuoco.
L'incendio ha danneggiato la fiancata della vettura. I carabinieri, coordinati dal capitano Raffaele Cossu, hanno avviato le indagini sull'attentato per individuare il responsabile ed il movente del gesto che non viene escluso possa essere messo in relazione all'attività amministrativa.
"Non ho mai avuto nemici. Non riesco ancora a capacitarmi di quanto è accaduto. Mi rendo conto che questo è un momento difficile e noi sindaci siamo in prima linea, io cerco di svolgere al meglio il mio lavoro. È un gesto che non capisco, un gesto di viltà, queste sono azioni che lasciano perplessi". Così all'Ansa Gianfranco Cappai, il primo cittadino di Selargius a cui nella notte ignoti hanno incendiato l'auto parcheggiata sotto casa.
"Mi è stato riferito che durante i festeggiamenti per il matrimonio Selargino erano comparse delle scritte contro di me – racconta il sindaco – non so se sono episodi collegati, io quelle scritte non le ho viste". Poi il ricordo dell'attentato.
"L'incendio è stato appiccato intorno alle 3.10 – ricostruisce Cappai – Io ero con la mia famiglia e mi sono subito reso conto che c'era qualcuno sotto casa, ma non sono riuscito a vederli.
Fortunatamente un mio vicino ha visto le fiamme e con un estintore ha spento il fuoco".
E ora sostegno incondizionato da parte del sindaco alle indagini delle forze dell'ordine. "Ho piena fiducia in loro – conferma – tutti i giorni fanno un lavoro immane e difficile, in una situazione più complicata rispetto al passato". Sul possibile movente Cappai non ha alcuna ipotesi. "Sono sindaco da otto anni – spiega – ho buoni rapporti con tutti e non ho mai ricevuto minacce".







