L'assestamento di bilancio 2014? "Una macelleria sociale vera e propria, un provvedimento che rafforza ancora di più il convincimento che questa Giunta è inadeguata e irresponsabile". E' durissimo l'attacco delle opposizioni all'Esecutivo Pigliaru sullo spostamento dei 205 milioni all'interno del bilancio 2014, il cui iter è stato avviato questa settimana in commissione Programmazione del Consiglio regionale.
Il centrodestra, annuncia il capogruppo dell'Udc Gianluigi Rubiu, è pronto a presentare emendamenti su tutti i punti del disegno di legge e a fare una propria controproposta.
L'assestamento a cui sta lavorando la Giunta arriva a 216 milioni se si contano i 9 milioni di interessi legato all'autorizzazione di un mutuo per coprire il disavanzo 2013.
Per il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, si tratta di un disegno di legge che "anziché preoccuparsi del momento di crisi che investe i settori produttivi, dà l'idea di un disinteresse totale, con il ricorso a tagli indiscriminati alle politiche sociali e per l'occupazione e a settori che il centrosinistra aveva considerato santuari intoccabili, come la cultura, l'istruzione e l'università. E non si può dire che non si possono spendere queste risorse perché – attacca l'esponente di Fi – avevano tempo per farlo da marzo ad oggi. Tutto questo non può passare nel silenzio assordante".
Pittalis richiama in particolare la sforbiciata di "36 milioni sui 40 previsti dalla Giunta Cappellacci per il dissesto idrogeologico", i 10 milioni per indennizzi al mondo dell'agricoltura, i 12,5 del fondo per l'occupazione, i 12 milioni di fondi per la ricerca e il milione e 400 mila euro tagliati all'Isre di Nuoro. "Questi tagli sono colpa anche di Renzi – argomenta il capogruppo dell'opposizione – Stiamo infatti recuperando 34 milioni per l'elargizione degli 80 euro".
"Altro che bilancio positivo nel confronto con il Governo – tuona l'ex governatore Ugo Cappellacci – la contropartita della presunta autorevolezza è un vero e proprio furto di autonomia ai danni delle famiglie e imprese della Sardegna. Credo sia venuta l'ora di suonare la sveglia o un bel campanaccio a questa Giunta".
Secondo il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, "questo assestamento nasconde le pecche di questo governo regionale", mentre l'esponente di Zona Franca Sardegna, Modesto Fenu, ricorda che "nulla si sta facendo sull'istituzione della free zone, passaggio fondamentale per la compensazione degli oggettivi svantaggi naturali dell'Isola rispetto agli altri territori nazionali e europei: le imprese non possono essere considerate pecore da mungere".
Di "fallimento della politica della Giunta" parla il consigliere di Fdi Paolo Truzzu sottolineando che "per pagare gli 80 euro di Renzi i sardi devono sostenere un costo di oltre 63 euro". L'ex assessore del Bilancio Alessandra Zedda afferma che nell'assestamento del centrosinistra non c'è "coerenza neppure sui principi ispiratori". E l'ex assessore dell'Agricoltura Oscar Cherchi punta il dito sul taglio dei 20 milioni per il ristoro alle aziende agricole colpite dall'alluvione, mentre Antonello Peru (Fi) denuncia che l'operazione comporta "un deciso aumento dei costi".







