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E' stato notificato dai carabinieri il provvedimento del Tribunale dei Minori che ha sospeso, in via provvisoria, la potestà genitoriale alla donna che aveva lasciato sola la figlia di 9 anni per andare a lavorare fuori Sardegna. I giudici hanno affidato temporaneamente la piccola all'assessore dei Servizi sociali del Comune di Sestu, Anna Crisponi. Già nelle prossime ore l'assessore firmerà i primi decreti in sostituzione del genitore, nominando anche un avvocato che tuteli l'interesse della bambina. Da giorni, intanto, i vicini di casa della donna, che vive in un rione popolare, continuano a difendere la madre sostenendo che la bimba non sia stata lasciata sola ma che, al contrario, fosse affidata a loro ma che andasse nella sua casa solo a dormire. Tesi già sostenuta da subito dalla madre, la settimana scorsa, quando gli assistenti sociali si sono presentati nella scuola su richiesta di un'insegnante. La bambina si era presentata in classe da sola il primo giorno di lezione, mentre tutte le sue compagne erano accompagnate dai genitori. La docente le ha chiesto di far firmare un foglio a casa, ma l'indomani la piccola le ha svelato la sua triste verità: "Vivo sola, mia mamma è partita per lavoro". Da qui l'intervento immediato dei servizi sociali che hanno avvisato Carabinieri e Tribunale dei Minori. Sia le indagini dei militari che gli accertamenti sulla "capacità genitoriale" disposti dai giudici minorili sono attualmente in corso. La sospensione della patria potestà della donna, che viveva sola con la figlia dopo la separazione dal marito, è un atto che potrebbe dunque essere legato proprio alla necessità di completare gli accertamenti. Solo nei prossimi giorni, completata l'istruttoria, il Tribunale dei Minori deciderà se revocare il provvedimento o procedere con l'atto più grave: la revoca della potestà genitoriale, ipotesi che però al momento appare remota. |
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