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La Sardegna riveste un'importanza strategica nei programmi futuri di Meridiana, "con il mantenimento e il graduale sviluppo delle rotte operate da e per l'Isola". E' quanto sottolinea l'azienda che oggi, durante l'incontro in Regione ha illustrato al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all'assessore dei Trasporti Massimo Deiana il piano industriale e l'attuale contesto competitivo, nonché la necessità di avvalersi della controllata Air Italy, per raggiungere un equilibrio economico e dare continuità all'attività della compagnia.

Per il vettore, che fa sapere che "i possibili interventi a supporto del piano di mobilità saranno discussi nel dettaglio nel corso degli incontri a livello ministeriale, a partire da domani", erano presenti il presidente Marco Rigotti, l'amministratore delegato Roberto Scaramella, l'ad di Meridiana Maintenance, Ivano Pippobello, e il direttore risorse umane, Paolo Carcone.

Pigliaru. "Per noi questa è una fase fondamentale, condividere i punti di vista ci permette di capire quale possa essere il nostro ruolo e ciò che realmente possiamo fare per favorire una soluzione". Con queste parole il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha aperto nel pomeriggio l'incontro con le rappresentanze sindacali sulla vertenza Meridiana in preparazione del tavolo istituzionale convocato domani a Roma dal Governo. "Ci auguriamo che esistano le condizioni per un rilancio di Meridiana – ha proseguito Pigliaru – Se ci sono cose che la Regione può fare per favorire tale rilancio, saremo in prima linea per farlo. Ma è troppo presto per parlare di questi aspetti, prima è necessaria una analisi precisa e condivisa dei numeri così come della strategia aziendale. Auspichiamo che il documento che verrà presentato domani faccia fare un passo decisivo in questa direzione".
Secondo l'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, "è necessario capire le prospettive e i margini di sviluppo della società Meridiana. Vogliamo comprendere quali sono le capacità numeriche e gli spazi utili per tenere in piedi questa azienda".
Sul confronto di stamani con i vertici della società Deiana ha detto che "l'incontro è stato utile, una interlocuzione molto franca e approfondita, preliminare alla presentazione del piano industriale che naturalmente avverrà domani al tavolo istituzionale convocato al ministero del Lavoro".

Domani a Roma. Tutto rimandato a domani per la vertenza Meridiana, che coinvolge 1.634 lavoratori per i quali è stata revocata la mobilità sino al 21 ottobre. Il piano industriale, illustrato oggi in pillole dall'amministratore delegato di Meridiana Roberto Scaramella al presidente e all'assessore, verrò presentato ufficialmente domani a Roma. I sindacati, però, attendevano dalla Regione una "posizione più politica che pragmatica" e sono rimasti delusi.

"Non mi è piaciuto l'atteggiamento del presidente – spiega all'ANSA Sandro Spano dell'associazione piloti Meridiana (Apm) – perché con la frase 'non vogliamo fare impresa' mi pare che la Regione voglia scaricare oltre 1.600 lavoratori. Occorre dire con chiarezza se si sta dalla parte dell'azienda o dei lavoratori – aggiunge – oppure se questo è un nuovo modo per far vedere a qualcuno a Roma come si può eliminare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori".

"Mi sarei aspettato un atteggiamento più politico – afferma Francesco Staccioli dell'Usb – se i problemi sono quelli relativi alla strategia futura dell'azienda in un quadro di riorganizzazione del settore del trasporto aereo il fattore tempo diventa determinante. Ecco allora che ha senso chiedere due anni di cassa integrazione – osserva – un periodo nel quale si può mettere a posto tutto. Ci vuole semplicemente un'assunzione di responsabilità". Secondo Marco Baldini dell'Ali (Associazione cassintegrati Meridiana) l'incontro di oggi "non ha aggiunto niente e ha rimandato tutto a domani a Roma. Se però il prodotto che offre Meridiana è un prodotto che si vende quello che manca è la gestione".

Cgil. Anche per Cgil e Cisl il faccia a faccia di oggi con il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, è stato interlocutorio, ma a differenza delle altre sigle sindacali i confederali hanno apprezzato lo sforzo fatto dalla Giunta regionale, che ha ribadito l'impegno "primario" a salvaguardia dei lavoratori.

Secondo Arnaldo Boeddu, segretario regionale Filt-Cgil, "domani si saprà qualcosa di più. Ma oggi il presidente doveva sentire dalla nostra voce la richiesta di ulteriori due anni di cassa integrazione per ristrutturare l'azienda, così come permette la legge, di fronte ad un piano industriale serio e credibile. Noi vogliamo credere che ci sia la possibilità di rilancio e non vogliamo solo puntare ad avere un sostegno al reddito – afferma – Su questo, però, deve crederci anche l'azienda".