Due persone nei locali della Confcommercio che consultavano gli elenchi dei soci dell’associazione in vista della prossima tornata elettorale. Allontanati al grido: “Via o chiamiamo i Carabinieri”. Il tutto a pochi giorni dalle elezioni per la Confcommercio che arrivano dopo i mesi ad alta tensione tra il presidente Deidda e i ribelli del “Comitato di rinnovamento”. Culminate con le improvvise e molto significative dimissioni del Collegio dei Probiviri, chiamati a suo tempo dallo stesso Comitato a valutare la correttezza dell’operato di Giancarlo Deidda in qualità di Presidente della Confcommercio Cagliari.
L’episodio ieri. Quando, stando alla versione fornita dal comitato, alcuni associati e dirigenti della Confcommercio hanno, “con grandi conseguenti imbarazzo e tensione dei funzionari della struttura e senza che nessuno sia stato in grado di fornire spiegazioni plausibili, scovato” all’interno di una saletta dei locali associativi, “nell’occasione attrezzata alla stregua di un vero e proprio call center, due individui, né soci né tantomeno dirigenti Confcommercio, tali Pietrino Cadoni e Valerio Loi, non meglio qualificatisi e sedicenti “responsabili della comunicazione”, che – fatto di rilevante gravità ed in dispregio dei termini di una privacy recentemente definiti nel dettaglio dall’ordinanza del Giudice Paolo Piana – consultavano liberamente dai loro stessi pc l’elenco soci, e procedevano a contattarli personalmente, utilizzando quindi i locali e le linee telefoniche della nostra comune Casa Associativa, in vista delle prossime assemblee in programma”. Secondo i ribelli, Cadoni e Loi poi, dopo aver frettolosamente chiuso e ritirato i pc, “si dileguavano alla minaccia di chiamare i Carabinieri onde far verificare direttamente alle Forze dell’Ordine la loro attività in corso presso l’improvvisato call center. Guai al collega Deidda”, minaccia il comunicato del Comitato di rinnovamento, “ed ai suoi accoliti se, per caso, stessero forse pensando di farsi la loro “campagna elettorale” consentendo l’accesso all’elenco soci a persone non autorizzate né autorizzabili ed utilizzando le risorse di proprietà degli stessi associati. Sarà questo un ulteriore motivo di segnalazione ai competenti organi di Giustizia”.
Ieri il primo scossone i “ribelli” hanno eletto con larga maggioranza (77% dei votanti) il loro candidato Roberto Cadelano alla presidenza della Fimaa (Sindacato Agenti Immobiliari) “un significato che va ben al di là del solo ambito degli agenti immobiliari in quanto si è trattato del primo ed attendibile test in vista delle prossime importantissime tornate assembleari di Confcommercio Cagliari previste per i prossimi 4 ottobre e 8 novembre”.
E ora il Comitato “si candida autorevolmente alla guida di Confcommercio Cagliari con un programma di grande dinamismo ed attualità e si propone di porre fine alla assurda ed arbitraria prorogatio alla presidenza, che dura oramai da oltre 12 anni, quindi da ben più di 4 anni oltre termini statutari, di Giancarlo Deidda. Si propone inoltre di scongiurare il tentativo, dello stesso Deidda, di far passare una modifica statutaria che gli consentirebbe un ulteriore prolungamento di 10/15 anni della sua carica, cioè fino al compimento del suo 83° anno di età e per complessivi 27 anni: praticamente un papato”.
La replica. Confcommercio precisa che il call center rientra nelle attività istituzionali preparatorie all’assemblea convocata per il prossimo 4 ottobre e funzionali ad assicurare la più ampia partecipazione degli associati. "Nessuna azione clandestina o nascosta ma trasparente e coerente con le finalità della stessa Associazione. I collaboratori in questione, Pietrino Cadoni e Valerio Loi, regolarmente incaricati dall’Associazione di effettuare le chiamate agli associati per conto della stessa e di supportarla nelle attività di comunicazione, sono stati apostrofati con parole improprie ed accuse gratuite e posti nelle condizioni di non poter più operare da Alberto Bertolotti ed Emanuele Garzia, introdottosi senza preventiva autorizzazione nel locale all’interno della Confcommercio. L’azione ha arrecato un danno economico per l’improvvisa sospensione dell’attività commissionata".
Concommercio aggiunge che dopo aver ricevuto adeguata spiegazione e rassicurazioni da parte del Direttore Giuseppe Scura sulla legittimità e trasparenza dell’operato dei due collaboratori, Garzia e Bertolotti hanno continuato a disturbare le attività fino a renderle tecnicamente impossibili.
Pertanto l’Associazione, "per tutelarsi adeguatamente e garantire la correttezza professionale dei propri incaricati, ha presentato esposto – denuncia presso le autorità di pubblica sicurezza competenti al fine di far cessare le molestie. Ai collaboratori Cadoni e Loi vanno le scuse dell'Associazione per l'increscioso accaduto".
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