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In occasione di altre operazioni militari nell'area del Mediterraneo o nel Medio Oriente da parte dei velivoli della Nato e degli Usa la base aerea di Decimomannu è stata utilizzata quale scalo tecnico per velivoli, soprattutto da trasporto e rifornimento. Ma nel 2011 da Decimo partirono anche le missioni per la Libia degli F18 spagnoli e degli F16 olandesi e degli Emirati Arabi. Per le nuove operazioni in corso a favore dei Curdi e contro l'Isis lo scalo potrebbe essere in grado di accogliere aerei in trasferimento da trasporto o tanker. In proposito il Comando della base ha spiegato, però, che "al momento, non sono pervenute richieste d'impiego della struttura per altri scopi differenti da quelli istituzionali".
Il Reparto sperimentale e standardizzazione al Tiro Aereo di Decimomannu ha il compito di fornire supporto logistico e operativo alle attività addestrative dei gruppi di volo dell'Aeronautica Militare italiana e della German Air Force di stanza a Decimo. Funge, inoltre, da aeroporto alternato allo scalo civile di Cagliari-Elmas qualora quest'ultimo venisse chiuso per motivi meteorologici o tecnici, e ciò impone una completa efficienza ed operatività della base.
Lo scalo sardo, a circa 25 chilometri da Cagliari, ospita decine di velivoli ma solo durante le esercitazioni, e non è sede di reparti, ad esclusione della 670esima Squadriglia Search and rescue (Sar), ricerca e salvataggio, che opera con alcuni elicotteri. Anche se la linea di volo può vantare un sistema di rifornimento con pantografi (Hrs) in grado di servire molti velivoli contemporaneamente. Nel 1986, quando il sistema venne installato, con i suoi 51 punti di distribuzione, era fra i più grandi al mondo.