Due stranieri arrivati a Cagliari da Russia e Armenia. Una coppia che, partita praticamente da zero, è riuscita a metter su un'impresa, sostenuta da un finanziamento de minimis: attraverso un portale web crea un ponte turistico fra Sardegna ed est dell'Europa. È uno dei risultati del Progetto Marinando, nato due anni fa con il sostegno dell'assessorato comunale alla Politiche sociali, che ha visto anche laboratori e scuole di impresa per favorire l'integrazione tra vecchi e nuovi residenti nel quartiere più multietnico della città, Marina, con particolare attenzione alle donne.
Venerdì ci sarà una grande festa in piazza Aramu, piazza San Sepolcro e Sant'Eulalia con dj, mostre, tornei di calcio e basket e un laboratorio "underground" alla scoperta della Cagliari dei cunicoli e dei tesori sotterranei. In campo anche l'associazione di volontariato Donne al traguardo onlus, l'asilo infantile Marina e Stampace, Confcooperative, le coop sociali Centro Panta Rei Sardegna e Digitabile onlus, con la parrocchia Sant'Eulalia. Una iniziativa che celebra il secondo compleanno ma che – è stato annunciato questa mattina in una conferenza stampa – guarda al futuro con un giornale digitale e un nuovo marchio: "Quartiere Marina". Complessivamente si sono svolti tre laboratori di mediazione per adulti e bambini, quattro laboratori per donne con scuole di formazione, con 15 associazioni coinvolte. Ai laboratori "professionalizzanti" hanno partecipato 103 donne.
Portale web per turismo tra Sardegna e Est Europa, l’impresa di due immigrati della Marina







