|
Le attività aeree e terrestri della Difesa nei poligoni sardi non possono essere fermate dalla Regione Sardegna in caso di incendi. Lo ha deciso, con il decreto 271/2014 depositato oggi, il presidente del Tar Sardegna davanti al quale si è svolta questa mattina un'udienza relativa al ricorso presentato dal Ministero della Difesa contro l'estensione delle prescrizioni regionali antincendio alle basi addestrative dell'isola.
La domanda della Difesa, sostenuta dall'avvocatura dello Stato, è stata accolta in parte ma per la richiesta cautelare di sospensiva che completa il ricorso è stata rinviata nel merito alla Camera di consiglio fissata per il 5 novembre.
Il ricorso del Ministero della Difesa riguardava tutte le prescrizioni antincendio che, secondo la Regione, devono essere rispettate all'interno dei poligoni nel periodo di maggior rischio di incendi, cioè dalla metà di giugno alla metà di ottobre.
Il provvedimento della Regione era stato deliberato proprio dopo l'incendio scoppiato a Capo Frasca il 4 settembre scorso, incendio che sollevò diverse polemiche nel mondo politico isolano scatenando la protesta di indipendentisti e ambientalisti.
La replica della Regione. "Ribadiamo che era e rimane dovere della Regione predisporre un piano antincendi che garantisca la massima difesa della salute dei cittadini e salvaguardia dell'ambiente di tutta l'isola". Così, ribadendo le ragioni della Giunta della Sardegna, l'assessore dell'Ambiente Donatella Spano prende atto del decreto del presidente del Tar che sospende, parzialmente e in attesa della decisione collegiale e poi di quella di merito, l'efficacia della delibera che estende il piano regionale antincendi anche alle aree utilizzate per le esercitazioni militari.
"Abbiamo chiesto alle autorità militari di dotarsi di un piano antincendi che possa essere integrato con quello messo a punto dalla Regione – afferma l'assessore – e non abbiamo ricevuto risposte dall'Esercito, responsabile della gestione del poligono di Capo Teulada. L'unica interlocuzione su questi temi riguarda i poligoni di Capo Frasca e Perdasdefogu con i vertici dell'Aeronautica Militare".
La Regione ha dunque scoperto solo davanti al Tar che sono stati "apprestati mezzi idonei per far fronte prontamente a eventuali pericoli di incendio", come ha dichiarato il rappresentante del ministero della Difesa. Ma resta la necessità e l'urgenza di un coordinamento tra il sistema antincendi predisposto dalla Regione e quelli delle Forze Armate.
Il 5 novembre, in occasione della camera di consiglio del Tar che si pronuncerà sulla richiesta di sospensiva, la Regione sosterrà con forza le ragioni che hanno portato la Giunta ad approvare la delibera del 16 settembre. |
|
|