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"Gli aiuti di Stato forniti alle compagnie aeree straniere hanno fatto fallire le aziende italiane di trasporto aereo e determinato decine di migliaia di disoccupati". E la Regione Sardegna al tavolo nazionale non difende "l'occupazione dei lavoratori della più importante azienda sarda". E' quando denunciano i cassintegrati Meridiana dell'Associazione lavoratori italiani (Ali). Dopo aver prima rassicurato i sindacati di Meridiana affermando "la volontà di uniformarsi al divieto categorico dell'Unione Europea di concedere ulteriori aiuti di stato alle compagnie low cost", la Giunta Pigliaru ora "intende continuare a foraggiare il settore low cost attraverso campagne pubblicitarie attivate sui siti delle stesse compagnie straniere, con cospicui finanziamenti erogati dall'Assessorato al Turismo, in spregio dei divieti europei tesi ad evitare la concorrenza sleale tra vettori aerei".
La Regione dunque "non solo non si sta adoperando per sostenere l'importante azienda sarda, ma addirittura continua a danneggiarla con l'erogazione di risorse finanziarie a vettori stranieri i quali, così imbottiti di denaro pubblico, stanno definitivamente uccidendo l'industria del trasporto aereo italiana di cui Meridiana costituisce il secondo polo dopo Alitalia". "Non è più possibile continuare a tacere che la Regione Sardegna, come molte molte altre regioni italiane, stia continuando a riempire, con centinaia di milioni di euro, le compagnie straniere low cost" aggiungono i cassintegrati Meridiana. E come se non bastasse, "lo stato italiano – spiegano – ha permesso agli stessi vettori stranieri con rami d'azienda stabiliti permanentemente in Italia, e basati nei principali aeroporti nazionali, di eludere fisco e previdenza. Ciò ha consentito a tali aziende straniere di diventare dei colossi in casa nostra".