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Meridiana conferma i 1366 esuberi. E', secondo quanto si apprende, quanto ha comunicato l'azienda nel corso del tavolo al ministero del Lavoro sulla vertenza della compagnia sarda. Ora il confronto sta proseguendo senza l'azienda, solo sindacati e istituzioni.

Sindacati spaccati sul seguito della trattativa con Meridiana. Con il rischio che domani l'azienda apra una nuova procedura di mobilità. Dopo che la compagnia sarda, al tavolo al Ministero del Lavoro, ha confermato i 1.366 esuberi (su 2.200 dipendenti), una parte dei sindacati ha posto alcune condizioni per affrontare la trattativa: una compagnia unica Air Italy-Meridiana; piano industriale di crescita e applicazione del contratto nazionale del trasporto aereo. La Uil Trasporti, invece, chiede di continuare a trattare.

"Abbiamo chiesto di unificare Air Italy e Meridiana come punto di partenza per affrontare la trattativa", ha spiegato Alessio Martucci dell'Rsa Fit-Cisl, indicando come altri punti della richiesta sindacale il piano industriale di crescita e l'applicazione del contratto nazionale del trasporto aereo: vedremo se l'azienda accetterà queste condizioni e da lì sapremo se la vertenza andrà avanti o l'azienda deciderà di riaprire la procedura di mobilità.

"E' evidente che non ci sono le condizioni per una trattativa – aggiunge Nino Cortorillo, segretario nazionale Filt-Cgil – che richiederebbe un piano industriale diverso e tempi più lunghi nei quali non ci siano tutti questi licenziamenti". Anche Francesco Staccioli dell'Usb conferma la richiesta all'azienda di unire Air Italy e Meridiana e di avere ammortizzatori sociali, altrimenti le ricollocazioni non si fanno.

"E' una situazione complicata, noi della Uil Trasporti abbiamo proposto di continuare la trattativa, di non chiuderla stasera, perché l'alternativa è la riapertura immediata della procedura di mobilità – ha detto Claudio Tarlazzi della Uil Trasporti -. Continuare la trattativa ci permetterebbe di capire quanto le Regioni possono contribuire nelle ricollocazioni e se ci sono margini per migliorare il piano industriale".

Al momento i ministri Lupi e Poletti, dopo aver raccolto le richieste dei sindacati, sono a colloquio con l'azienda.