"La maggioranza ascolti le richieste delle associazioni di categoria e proroghi il Piano Casa fino all'entrata in vigore della legge Urbanistica". Lo chiede l'ex presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
"L'avvicinarsi della scadenza e il clima di incertezza – aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia – stanno causando una vera e propria corsa contro il tempo degli operatori e degli studi professionali per rientrare nel piano vigente ancora per poche settimane, ma queste richieste rischiano di rimanere incastrate in un imbuto amministrativo troppo stretto, con prevedibili effetti negativi anche per l'occupazione. Dall'altra parte – ricorda Cappellacci – sono invece evidenti gli effetti positivi di un piano che ha dato vita a oltre 40 mila interventi e 600 milioni di investimenti, rappresentando una boccata d'ossigeno per un settore in difficoltà e per l'indotto. La mancata proroga rappresenterebbe un passo indietro per la Sardegna, che si sommerebbe al ripristino del Piano Soru, che ha bloccato l'economia in nome di una presunta difesa del paesaggio, smentita dalle copiose colate di cemento sulle coste permesse con lo strumento dell'intesa.
Quello che chiediamo – conclude – è un atto di buon senso, perché le imprese sarde non possono subire i tempi, le incertezze e le contraddizioni della politica".
La replica dell'assessore Erriu. "Il disegno di legge sull'edilizia abitativa della Giunta Pigliaru nasce per dare certezze e individua facilitazioni e semplificazioni ritenute virtuose mettendole a regime non più temporaneo. Inoltre è aperto a tutti i contributi migliorativi che in questi giorni ci stanno giungendo numerosi grazie alla procedura di consultazione trasparente che è stata messa a disposizione sul sito della Regione". Lo precisa l'assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Cristiano Erriu, replicando alle critiche dell'ex presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
Erriu rassicura: "Voglio sottolineare ancora una volta che non esiste il rischio del paventato vuoto legislativo in questa materia. Fino al 29 novembre sarà infatti possibile presentare i progetti secondo la normativa vigente, progetti il cui esame potrà proseguire senza problemi al di là della data di scadenza.
Confido nella celerità del lavoro dell'assemblea dei consiglieri regionali – prosegue l'esponente della Giunta Pigliaru – che ha già manifestato la disponibilità a discutere nei tempi il ddl senza attendere la più complessa e risolutiva legge urbanistica, di cui costituisce un primo modulo e la cui bozza verrà presto aperta al contributo di tutti".
L'assessore ha ribadito che la richiesta di proroga del Piano casa è uno strumento con il quale si continuerebbe solo a creare un clima di incertezza tra gli operatori e i professionisti.
"Come successo negli anni precedenti, quando a più riprese e fino a poche ore prima della scadenza non era dato sapere cosa sarebbe stato di quell'insieme di possibilità derogatorie e temporanee. Così come è stata la regola lasciar passare l'intera legislatura targata Cappellacci prima di mettere a punto il Piano Paesaggistico e una bozza di legge urbanistica: tanto annunciate nel programma elettorale e arrivate alle ultime ore del suo mandato, fuori tempo massimo. Nel caso del PPR, anche in maniera illegittima, perché potessero diventare effettive. Il nostro modo di procedere – conclude Erriu – è completamente differente. Ripeto che è nostro preciso intento e dovere dare certezze senza limiti temporali a tutte quelle norme che riteniamo virtuose e non semplici concessioni di cui approfittare in determinati momenti".







