"E' necessario subito un Piano energetico regionale per fermare i pirati delle rinnovabili", lo sostiene il consigliere di iRs Gavino Sale che ha preso posizione contro i "sei miliardi di euro di risarcimenti chiesti alla Regione, o meglio alle tasche dei sardi, dai legali delle società proponenti quattro mega progetti di centrali solari termodinamiche da realizzare nell'arco del 2015".
"Parliamo, per ora, di soli quattro progetti. Eccolo quantificato il giro di affari vertiginoso delle energie rinnovabili in Sardegna. Tutti affari – ha spiegato Sale – fatti sulla pelle dei sardi e con ricadute minime per le comunità locali nonché per lo sviluppo economico dell'Isola. Quanto sta succedendo mette in risalto tre aspetti fondamentali: il primo è lo scontro in atto tra potentati economici e istituzioni, dove i primi tentano sistematicamente di scavalcare le prerogative politico-giuridiche delle seconde; l'altro aspetto riguarda l'assetto istituzionale della Sardegna, ovvero la necessità di dotarsi di maggiore sovranità e poteri pubblici per difendere i diritti del popolo sardo da assalti speculativi di varia natura; il terzo aspetto coinvolge il potenziale economico delle energie rinnovabili che, se sfruttato a dovere, potrebbe essere un motore di sviluppo per tutta l'isola (parliamo di miliardi di euro). iRS da tempo chiede che la Regione si doti di un Piano energetico regionale in linea con quanto hanno fatto Puglia e Toscana. Se i ricorsi presentati dovessero andare in porto, vorrebbe dire che l'Isola dovrebbe impiegare un'intera finanziaria per onorare i risarcimenti. Questo è assolutamente inaccettabile".
Regione Sale, iRs: “Piano energetico per fermare i pirati delle rinnovabili”
Sale, iRs: “Piano energetico per fermare i pirati delle rinnovabili”







