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"Chiederemo conto a Eni degli investimenti per le bonifiche e per i nuovi insediamenti produttivi, per gestire nel migliore dei modi il passaggio tra il passato e un futuro caratterizzato dalle grandi opportunità di sviluppo legate alla bioeconomia". È la rassicurazione che il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha fornito ai rappresentanti istituzionali, economici e sociali del nord ovest dell'isola nel corso nell'incontro di oggi a Sassari nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), presenti anche gli assessori dell'Industria e dell'Ambiente, Maria Grazia Piras e Donatella Spano, i rappresentanti del CNR e dell'Università, il presidente della Provincia, i sindaci di Porto Torres e Alghero, e il primo cittadino di Sassari, promotore dell'iniziativa.
"Abbiamo condiviso un orizzonte di intervento molto chiaro e questo è fondamentale per andare avanti bene – ha detto Pigliaru – il messaggio positivo che deve passare è che qui ci sono già investimenti produttivi estremamente importanti e innovativi".
Secondo il governatore, "il territorio è già pronto ad accogliere gli investitori che hanno da proporre iniziative innovative. Gli insediamenti che sono stati attivati – ha spiegato – sono la prima parte di una riconversione che deve essere molto più massiccia e non può riguardare solo l'area industriale. Le bonifiche sono una parte di questa riconversione e dalle bonifiche ripartiamo per parlare con Eni. Le nuove iniziative che sono partite e le start-up che potranno essere attivate non hanno certamente nel medio termine le dimensioni per sovrapporsi e sostituire le chiusure che abbiamo subìto.
Costituiscono, però, fondamentali tessere di un puzzle più complesso e sono anche la prima parte del nuovo modello per ripensare il futuro di queste zone".
Il confronto con l'Eni inizierà il 3 dicembre. "Come richiesto dal territorio – ha concluso Pigliaru – affiancheremo la Provincia, i Comuni e tutto il sistema socio-economico per rendere più credibile questa opzione di sviluppo".
A margine dell'incontro, il governatore ha dichiarato che è intenzione della Regione valutare la possibilità di proporre al Ministero dello Sviluppo Economico l'istituzione dell'area di crisi complessa per la gestione semplificata e integrata del sito industriale. "L'obiettivo della Regione – ha detto l'assessore dell'Industria Piras – è riprendere in mano la regia della verifica di tutti gli investimenti avviati dalle aziende sul territorio. Accerteremo lo stato di avanzamento dei lavori previsti e chiederemo, in particolare all'Eni, un'accelerazione della spesa".