No alle Basi, e per manifestare il loro dissenso oltre cento attivisti di varie associazioni hanno camminato in corteo attorno al perimetro del Poligono di Teulada. Una marcia antimilitarista con bandiere, striscioni e slogan urlati al megafono. Proprio a pochi metri dal reticolato che delimita l'area in cui è vietato l'accesso.
"No al poligono – spiega Antonello Tiddia, del Comitato No Basi, né qui né altrove – e sì alle bonifiche e alla riqualificazione del territorio". Neanche il fango ha fermato i manifestanti: la passeggiata si è svolta regolarmente.
Proteste a raffica in Sardegna contro le servitù militari: lo scorso 19 novembre i Comitati avevano manifestato nel porto di Sant'Antioco. Ma il clou sarà il prossimo 13 dicembre con l'appuntamento, alle 10, in piazza Darsena a Cagliari con i tutti i Comitati che hanno dato vita al grande sit-in a Capo Frasca del 13 settembre scorso.
Alcuni dei manifestanti che hanno preso parte al corteo attorno al Poligono di Teulada hanno oltrepassato il recinto per una "simbolica passeggiata di contestazione alla base militare", come hanno spiegato loro stessi. Nessun assalto, insomma: solo una camminata a pochi metri dai confini e dai cartelli di divieto di accesso. Una manifestazione, comunque, pacifica.
Le forze dell'ordine hanno seguito passo dopo passo l'evolversi della situazione. Gli attivisti delle varie associazioni, fra cui Sardigna Natzione, con il leader Bustianu Cumpostu, ed i Comitati S'Ampura e No basi, si sono dati appuntamento a Teulada per dire ancora una volta No alle esercitazioni.
Quella di oggi è la prova generale della grande manifestazione contro le servitù militari in programma il prossimo 13 dicembre a Cagliari.







