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"La situazione è grave e intollerabile, non solo perché molti prodotti sono pericolosi per la salute e privi delle necessarie certificazioni, ma anche perché la loro vendita rappresenta un atto di concorrenza sleale nei confronti di tutti i commercianti onesti che pagano le tasse e sono oberati da odiose gabelle". L'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Quartu Sant'Elena, Guido Sarritzu, denuncia la grave situazione, legata alla crisi economica e particolarmente evidente a Natale, relativa alla diffusione di giocattoli e altri prodotti contraffatti, provenienti soprattutto dalla Cina. Il dato allarmante, confermato in tutta Italia dalle maxi operazioni di sequestro di merce "taroccata", trova ampio riscontro anche a Quartu.
"Occorre che le forze dell'ordine – continua Sarritzu – vigilino con particolare attenzione contro questi fenomeni illegali e tutelino la popolazione e le attività produttive".
Infine, lancia un appello "affinché le istituzioni competenti stronchino il passaggio stesso di tali prodotti nel nostro territorio". Si rivolge in particolare "ai nostri parlamentari europei affinché sensibilizzino l'Europa al fine di contrastare il fenomeno e a difendere i nostri confini: la salute è un diritto fondamentale, e la libera concorrenza un valore irrinunciabile".