Natale senza soldi per molti lavoratori con gli ammortizzatori in deroga e clamorose iniziative di protesta in arrivo sicuramente dai primi mesi del nuovo anno. Con possibili sorprese anche nei prossimi giorni.
Allarme e imminente mobilitazione sono stati gli argomenti chiave del Consiglio generale della Fim metalmeccanici-Cisl.
"Sul crollo dell'industria in Sardegna – ha spiegato il segretario nazionale Marco Bentivogli – sarà mobilitazione: si sono persi tantissimi posti di lavoro e non c'è stata compensazione. Occorre creare condizioni perché gli investimenti ritornino in Sardegna: servono infrastrutture e siamo fuori dalla rete dei metanodotti".
Bentivogli parla di "bomba sociale" e chiede che la "Vertenza Sardegna" diventi nazionale. "Stiamo andando – ha aggiunto – non solo verso la desertificazione industriale, ma anche verso quella umana". I segretari territoriali di settore hanno illustrato il quadro della situazione. Nel Sulcis la speranza si chiama Glencore, almeno per Alcoa. Ma la situazione, in generale, è molto difficile: "Per i lavoratori con ammortizzatori in deroga – ha spiegato Rino Barca, Sulcis – assistiamo ancora a gravi ritardi sui pagamenti con i soliti rimpalli di responsabilità: a Natale tante famiglie non avranno nulla. Bisogna risolvere le emergenze e programmare il futuro.
Con le infrastrutture che servono al territorio". Nel Medio Campidano l'ultima mazzata ha riguardato la Keller: "La sentenza di fallimento – ha sottolineato Marco Angioni, Cagliari e Medio Campidano – è stata un colpo micidiale. Ma non ci arrendiamo: aspettiamo l'esito del ricorso previsto per il prossimo 6 febbraio. Sicuri che ci siano le condizioni per riprendere l'attività: la politica però deve accompagnarci in questa battaglia".
Nuvole nere anche dal Sassarese: "Bene la prima e la seconda fase della chimica verde – ha aggiunto Enea Pilloni, Sassari – ma per la terza fase non ci sono garanzie. E 400 lavoratori dal 31 dicembre rimarranno senza occupazione. Bisogna subito convocare un tavolo".
Economia Industria, Natale senza soldi per molti lavoratori. Cisl: “Bomba sociale”
Industria, Natale senza soldi per molti lavoratori. Cisl: “Bomba sociale”







