Scontro in Commissione Governo del Territorio sul disegno di legge della Giunta che istituisce l'Ente di governo dell'ambito della Sardegna per le risorse idriche, che dall'1 gennaio dovrà sostituire l'attuale autorità d'ambito, oggi commissariata e presieduta dal sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi. La legge dovrebbe arrivare in Aula il 29 o 30 dicembre, ma l'opposizione è critica e oggi ha abbandonato i lavori dell'organismo consiliare.
"Un'ottusa chiusura al dialogo da parte della maggioranza e della Giunta – dice Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia, dopo aver abbandonato i lavori della Commissione insieme agli altri componenti della minoranza, Antonello Peru, Giuseppe Fasolino (tutti Fi) e Gianni Tatti (Udc) -. Una maggioranza composita ed eterogenea, lacerata da contraddizioni interne, si sottrae al confronto pur di celare la propria debolezza. E' lo stesso atteggiamento che abbiamo visto per il patto di stabilità – aggiunge – per il piano casa e per tutte le vicende in cui le soluzioni vengono rinviate a data da destinarsi perché nel frattempo si devono risolvere le questioni interne. Si sbrighino – conclude Pittalis -, perché la Sardegna non può aspettare ed un anno sta volando via tra annunci, finti risultati e molti passi indietro".
La legge prevede che al nuovo ente di governo partecipino gli enti locali e la Regione, assicurando la rappresentatività dei comuni della Sardegna pur perseguendo l'obiettivo della minimizzazione dei costi di funzionamento dell'organismo. L'Autorità svolgerà funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull'attività di gestione del servizio idrico integrato con esclusione di ogni attività di gestione del servizio.







