allarme-cisl-mille-nuovi-disoccupati
Oltre mille nuovi disoccupati nel Sulcis Iglesiente collocati in mobilità, lavoratori, diretti o indiretti, dello stabilimento Alcoa, dell'ex Ila, degli apparti di Eurallumina e di tutte le officine e realtà dell'indotto industriale, che nel giro di pochi mesi sono rimasti senza lavoro. È il grido d'allarme lanciato dalla segreteria Fsm-Cisl che chiede l'intervento immediato della politica regionale e nazionale, definendo i nuovi licenziamenti come un "ulteriore colpo mortale" per il Sulcis.
"Questi licenziamenti arrivano in un particolare contesto storico economico che vede il territorio del Sulcis Iglesiente annoverato tra i più poveri d'Italia – evidenzia il sindacato – con una disoccupazione giovanile che le statistiche indicano intorno al 74% e una globale che è oltre il doppio della media nazionale".
La Fsm-Csl, pur riconoscendo che molte delle vertenze aperte siano in una fase cruciale fondamentale, chiede che vengano colmati "gap storici, strutturali e infrastrutturali alla base della mancata competitività e appetibilità del Sulcis – sottolinea il sindacato – Gap rappresentati dalla burocrazia, dall'incertezza del diritto, dai costi dei trasporti e dalla mai risolta questione legata alle infrastrutture stradali, portuali, telematiche e ovviamente energetiche essendo la nostra isola l'unica in Italia a non avere il metano".