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I detenuti del carcere di Badu 'e Carros hanno incontrato gli imprenditori per una "iniziativa solidale". L'incontro è avvenuto ieri sera a Nuoro al Cesp di Pratosardo per portare a compimento il progetto "Ci sono anch'io: educazione al valore dello sport e della cultura", finanziato dalla Regione e seguito dall'Associazione "Donne al Lavoro" e dalla società sportiva Polisport, in collaborazione con la Lariso (Cooperativa sociale Onlus), la casa Circondariale di Badu 'e Carros, il Garante dei detenuti Gianfranco Oppo, gli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali del Comune di Nuoro. Prima i filmati, la recitazione, la poesia e lettura libera, poi un buffet per chiacchierare tutti insieme. "Dietro una cena e un momento di lettura e condivisione si cela un'impresa più nobile – ha detto il garante Gianfranco Oppo – . Per l'occasione abbiamo favorito l'incontro tra nove detenuti, che godono già di permessi, e gli imprenditori locali. L'obiettivo è quello di dare un'opportunità a queste persone che dopo tanti anni di carcere sono cambiate e devono reinserirsi nella società". "Nuoro come vuole la tradizione si è rivelata ancora una volta una città solidale – ha sottolineato Francesca Fenu presidente dell'associazione Donne al Lavoro- a consolidamento del nostro impegno che mira ad avvicinare sempre più i soggetti svantaggiati del carcere, alla nostra città. I detenuti hanno iniziato a esplorare cosa c'è fuori dal carcere e gli imprenditori hanno fatto altrettanto conoscendo loro". Presente alla serata anche il direttore della casa circondariale nuorese Carla Ciavarella.