E' partita dalla Sardegna la campagna nazionale anti-Equitalia da parte del Movimento 5 stelle.
Questa mattina, davanti alla sede cagliaritana dell'agenzia, si stanno radunando decine di simpatizzanti uniti ai movimenti attivi nell'isola dal 2009. Al sit in partecipano anche alcuni parlamentari.
"Nel paese più corrotto di Europa ci sono undici persone arrestate per corruzione e ventisei per abuso di ufficio". È stato l'attacco iniziale di Roberto Fico, parlamentare M5s, dal palco sistemato a pochi metri dalla sede cagliaritana di Equitalia per il lancio della campagna di protesta contro l'agenzia di riscossione. "In soli due anni abbiamo presentato tutti i disegni di legge che avevamo promesso" ha detto. Siluri anche contro il premier Matteo Renzi: "È sempre in televisione – ha detto – ed è un chiaro segnale di difficoltà".
"Chiediamo – ha detto il deputato Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza Rai – la sospensione delle cartelle fino quando non si farà chiarezza sulla questione dei messi notificatori. Partiamo dalla Sardegna perché nell'isola ci sono da tempo tanti movimenti impegnati in questa battaglia". "E' assurdo che molti debbano chiudere per pagare le tasse – ha detto Fico – quando lo Stato magari non ti paga le commesse".
Assieme a Fico ci sono anche Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, Nicola Bianchi, Manuela Serra e Manuela Corda. La protesta è dedicata esclusivamente agli imprenditori vessati.
Il parlamentare Alessandro Di Battista ha iniziato il suo intervento parlando con un residente affacciato al balcone: "Bravo – ha detto -, hai spento la tv: ora vieni giù con noi. Dobbiamo odiare divano e telecomando e scendere in piazza". Di Battista ha passato in rassegna tutti gli ultimi scandali sino a "Mafia capitale". "Vedere – ha detto – queste due parole associate e riferite alla mia città per me è molto doloroso".







