Affetta da una rara patologia che le impedisce di vivere normalmente, e in difficoltà economica, vince la sua battaglia contro la Asl 7 di Carbonia che le aveva rifiutato il rimborso dei costosi farmaci indispensabili a salvarle la vita.
Protagonista della vicenda Maria Bonaria Lepori, di 52 anni, di Carbonia. La donna ha sensibilità chimica multipla (Mcs), una rara patologia collegata agli agenti chimici che le provoca problemi respiratori e sindrome da intossicazione. Addirittura a novembre di due anni fa le era stata riscontrata la presenza di alluminio nel sangue, pari al 7 per cento, causata dall'amalgama delle otturazioni.
Per curarsi la donna deve utilizzare un farmaco non reperibile in commercio in Italia, ma acquistabile sotto forma di preparato in alcune farmacie, tra cui una di Cagliari, al costo di 100 euro. Una spesa che Maria Bonaria Lepori non riesce a sostenere visto che il marito da gennaio è in mobilità e non percepisce lo stipendio. Proprio per questa ragione ha chiesto il rimborso dei farmaci alla Asl 7 che, però, ha rifiutato. Secondo l'Azienda sanitaria la patologia non è riconosciuta a livello regionale e nazionale ed i farmaci non rientrano in quelli a erogazione gratuita.
Così la donna si è rivolta all'avvocato Roberto Cao che ha presentato un ricorso d'urgenza. Proprio in questi giorni è arrivata la decisione del Tribunale che ha ordinato all'Asl di fornire alla malata i farmaci sostenendone interamente i costi.







