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Due anni e mezzo all'insegna della continuità amministrativa con grande attenzione alle emergenze sociali, ai temi della trasparenza e della partecipazione e un grosso lavoro di studio e progettazione che porterà frutti nel campo dello sviluppo economico, in particolare turismo, qualità della vita e riqualificazione urbana.
La conferenza stampa di fine anno del sindaco di Oristano Guido Tendas e della sua Giunta è stata soprattutto l'occasione per un bilancio di metà mandato, con un occhio alla seconda tranche che comincerà con grosse novità all'interno dell'esecutivo. Il primo cittadino ha confermato infatti che entro il mese di gennaio cederà le deleghe al Personale e alla Cultura che aveva tenuto per sè. Ancora però non ha deciso a chi affidarle, ma questa potrebbe essere l'occasione per il rimpasto in Giunta sollecitato a più riprese dal Partito Democratico.
Per quanto riguarda il bilancio di metà mandato, sindaco e assessori hanno evitato toni trionfalistici ma "in questi due anni e mezzo – ha spiegato Tendas – siamo riusciti a portare a soluzione molti problemi che pesavano come un macigno". Citati il completamento di una serie di opere e di progetti avviati dalle precedenti amministrazioni che rischiavano di restare eterne incompiute e l'impegno finanziario per far fronte alle diffuse emergenze sociali sopperendo con fondi propri al taglio di risorse operato in questo settore dalla Regione.
Senza dimenticare il lungo e dettagliato elenco delle cose fatte, il sindaco e la sua squadra hanno privilegiato lo sguardo verso il futuro. Il punto di partenza sono i 15 milioni di euro da cominciare a spendere nel 2015 per realizzare una serie di opere pubbliche destinate a ridare fiato all'economia e all'occupazione. Meno appariscenti, ma altrettanto decisivi, l'avvio del Piano particolareggiato del centro storico e quelli per la Mobilità urbana e per la Mobilità lenta, l'aggiornamento del Piano strategico per l'area vasta in corso d'opera e quelli per le energie sostenibili e per l'utilizzo del litorale di Torregrande.