"Un giorno triste per la Francia, l'Italia e tutto il mondo. La libertà non è di questi o di quelli, la libertà è di tutti". Un lungo applauso ha sottolineato le parole del console onorario di Francia in Sardegna, Andrea Dore, al termine della messa organizzata dall'associazione Pro libera civitate nella chiesa di Sant'Agostino, nel cuore di Cagliari, per ricordare le vittime di Parigi.
Presenti alla celebrazione anche il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Filippo Peretti, e il presidente dell'Associazione della Stampa sarda, Celestino Tabasso. Il console ha anche ricordato i valori propri dell'identità francese: libertà, uguaglianza e fraternità. "Una grande nazione – ha spiegato – che ha sempre dato grandissima importanza alla tolleranza".
La funzione è stata celebrata da don Alessandro Fadda, salesiano e direttore dell'Istituto Gerini di Roma. "Siamo qui per ricordare le vittime di Parigi – ha detto nell'omelia – ma anche quelle più in generale delle libertà di espressione e di religione. Non c'è una guerra di religione, non dobbiamo cadere nel tranello: la pace viene prima di tutto. Il cristiano ha il compito di combattere per la pace. Anche nelle piccole cose di ogni giorno, con il vicino di casa o al lavoro".
Un messaggio di speranza e di apertura: "Chiediamoci qual è l'inclusione dei nostri fratelli che arrivano dall'Africa o dall'Asia. E ricordiamo la volontà del Padre: 'ero forestiero e mi hai ospitato, era nudo e mi hai vestito, ero in carcere e sei venuto a trovarmi'". E ha concluso: "Pace alle nostre case, pace all'Italia travagliata da mille difficoltà, pace a questa Europa".







