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Sono in assemblea permanente da oltre dieci giorni i lavoratori dell'Hotel Idea di Cagliari-Pirri che rischiano di perdere il posto a causa della chiusura della struttura. La Filcam Cgil Cagliari, preoccupata per i riflessi occupazioni nel settore turistico-alberghiero, chiede che vengano chiarite le prospettive della società proprietaria degli immobili al fine di garantire al continuità lavorativa.
L' azienda Poligest srl con sede a Milano, attualmente in liquidazione e fallimento, proprietaria della struttura alberghiera, aveva ceduto l'attività, attraverso un contratto di cessione di ramo d'azienda, alla Invest Hotel Italia srl che ha poi deciso di non portare avanti l'attività. Si tratta ora di capire quali siano le intenzioni della proprietà. 

Pulito, in ordine. Ma vuoto: dentro ci sono solo gli ex dipendenti, 21, che presidiano giorno e notte quello che sino allo scorso 30 novembre era il loro posto di lavoro. Ruotano a turni di otto ore, proprio come quando erano in servizio. Ma i clienti non ci sono. Le porte scorrevoli dell'hotel Idea srl funzionano ancora. Il cartello all'ingresso però parla chiaro: l'albergo è chiuso. Lavoratori in assemblea permanente 24 ore su 24 da dieci giorni.
"Rimarremo qui – spiega l'ex vicedirettore Sergio Deplano – sino a quando non ci sarà una comunicazione ufficiale: sappiamo che è tutto in mano al curatore fallimentare. Ma non ci è arrivata nemmeno una lettera di licenziamento che ci consenta di avviare le procedure per gli ammortizzatori sociali". Deplano vi lavora dal 1979. Testimone di un pezzo di storia che se ne va.
L'albergo, nel ricordo di tutti i cagliaritani, è l'ex Motel Agip. Poi diventato Forte e poi ancora Jolly. Sino al nuovo cambio di proprietà e all'attuale denominazione. Un tesoretto di 260 posti letto che prende il volo.
"Eppure – sottolinea Deplano – il telefono squilla ancora. Ci sono prenotazioni per maggio e giugno. Non è una struttura in perdita: l'occupazione media è del 55%. Da aprile a settembre poi si arriva anche all'85%. Insomma, circa cinquantamila presenze in città". E ora? Un grande hotel vuoto. Emblematica la sola ristorante. Potrebbe riaprire da un momento all'altro. Le sedie sono sistemate sopra i tavoli. Dietro il bancone del bar decine di gagliardetti di società sportive, anche squadre di calcio di serie A. "Siamo qui – aggiunge l'ex vicedirettore – anche per prevenire l'assalto di vandali o abusivi che vogliano introdursi. Ci occupiamo anche della piccola manutenzione". Il presidio continua. In un angolo della hall sono ammassate bottiglie d'acqua, qualcosa da mangiare e macchinetta del caffè.
Quello che basta per andare avanti. "Aspettiamo – dicono gli ex dipendenti – risposte e soluzioni".