"Assistiamo finora ad una certa continuità tra la Giunta Cappellacci e la Giunta Pigliaru sulle mancate scelte di politica industriale ed energetica, perchè questo esecutivo non ha fatto molto di più". E' il duro attacco dei sindacati dei chimici al governo regionale.
Negli stati generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, questa mattina a Cagliari, è stato sottolineato che la Sardegna ha "bisogno di una posizione politica che unisca le esigenze di salvaguardia del presente e del futuro industriale e di quello energetico, che sia capace di declinare questi fattori, la vocazione del territorio, l'esigenza del metano e di non far scomparire soggetti come Eni dalla nostra regione".
Secondo Salvatore Sini, segretario generale della Uiltec, "negli ultimi anni si sono persi nel settore migliaia di posti di lavoro, passando da circa 9 mila a 1500. Ecco perchè chiediamo alla politica di sostenere la chimica e l'industria".
Giacomo Migheli, della Filtec, ha posto l'accento sull'importanza del metano: "Abbiamo un progetto di riconversione industriale ecocompatibile con il territorio con l'eventuale realizzazione di un rigassificatore a Sarroch che dia energia a basso costo per il rilancio delle produzioni".
Per Marco Nappi della Femca occorre "stimolare le istituzioni per capire cosa vogliono fare. La chimica come l'abbiamo conosciuta finora non ha un grande futuro e per un nuovo progetto serve l'energia a basso costo e quindi il metano".
Presente all'incontro anche il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha sostenuto che "questa amministrazione regionale deve fare scelte ragionate in tempi rapidissimi, pena il fallimento di tutta la Sardegna e non solo del settore chimico e industriale. Non ci sono i tempi per fare valutazioni di lunga durata", ha concluso.
La replica della Piras. "Senza industria non c'è futuro e io sono fortemente convinta che dobbiamo parlare sempre di più di questo settore. C'è un futuro per la chimica verde e domani ci sarà un importante incontro tra l'ad di Eni De Scalzi e il presidente della Regione Pigliaru perchè dobbiamo dire che gli accordi presi vanno rispettati". Lo ha detto all'ANSA l'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras, a margine degli stati generali di Cgil, Cisl e Uil del settore chimico.
"Se sono da rivedere le scelte tecnologiche se ne può parlare, ma non possono essere toccate le risorse, 1,2 miliardi di euro che devono essere mantenuti. Domani – ha annunciato – andremo a parlare di rispetto degli accordi e di Porto Torres che, secondo noi, può diventare un polo centrale della chimica verde in Europea. Chiederemo anche la dismissione delle aree disponibili per essere messe a disposizione delle aziende".
Replicando poi ai sindacati sulle "mancate scelte, Piras ha sostenuto che "se la giunta Cappellacci voleva portare il metano in Sardegna, allora c'è continuità con quel governo perchè lo vogliamo portare anche noi. Abbiamo detto che nel giro di qualche mese avremo rivisto il piano energetico e, per fare bene questa scelta, occorre fare l'analisi della domanda energetica della Sardegna: i risultati ci saranno nei prossimi giorni e prevediamo decisioni veloci rivolgendoci ad advisor, come avevamo detto".







