In Gallura prende forma il Tavolo permanente delle associazioni di categoria, sindacati e Confindustria, che si pone l'obiettivo di unire le istanza del settore produttivo, analizzare le criticità del Nord Sardegna, individuare delle soluzione e portarle all'attenzione della Regione. Il tavolo tecnico, riunitosi oggi per la prima volta a Olbia, vede coinvolti anche Cna, Confcommercio, Agci, Confapi, Confartigianato e Confagricoltura. Tra le questioni sul tappeto anche i finanziamenti del Qatar in campo sanitario e in campo turistico in Costa Smeralda. Il tavolo, che si arricchirà di nuovi soggetti come l'Ordine dei Commercialisti di Olbia Tempio, chiede alla classe politica risposte concrete e accordi scritti, in assenza dei quali le associazioni non escludono di scendere in piazza con i loro iscritti. I rappresentanti dell'economia gallurese non intendono lasciare alla Regione il potere di decidere cosa fare nel nord-est della Sardegna: "Le decisioni – ribadiscono nella sede della Cna di Olbia – dovranno essere assunte dai galluresi e la Regione dovrà condividerle". "La crisi economica, la scomparsa della Provincia, il vuoto della rappresentanza politica di questo territorio, l'assenza di risposte, hanno portato – spiega Mirko Idili, segretario provinciale della Cisl Gallura – le associazioni datoriali, sindacali e delle cooperative, a creare un tavolo di lavoro in grado di portare avanti interessi diffusi, cui dovranno seguire interventi concreti". "Ci vogliamo porre come un nuovo interlocutore, forte, in grado di trasmettere gli interessi di questo il territorio" continua Idili, che spiega come "sono già stati avviati i primi contatti con assessorati regionali". Le questioni, già al vaglio del tavolo tecnico, sono in campo infrastrutturale. "Vogliamo capire – conclude – perché non siano stati cantierati alcuni interventi finanziati, come la Olbia-Arzachena-Santa Teresa".
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Crisi, in Gallura patto tra imprese e sindacati: “Le Regione decida assieme a noi”







