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"Al momento dell'elezione si respirava un gran bel clima, un entusiasmo che è il segno di un ottimo inizio e fa ben sperare per il prossimo futuro. Con Sergio Mattarella l'Italia ha un presidente degno di grande stima, certamente capace di affrontare al meglio la situazione". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, uno dei tre grandi elettori dell'isola.
"Mattarella ha davanti a sé, infatti, il compito decisamente non semplice di accompagnare il nostro Paese lungo un percorso di riforme importanti quanto urgenti – ha aggiunto Pigliaru – e sono certo che saprà farlo con tutta l'autorevolezza del ruolo. In più, la sua nota attenzione per i problemi e le esigenze delle Regioni è per noi elemento prezioso, che aggiunge motivi di fiducia a questa scelta".

"Buon lavoro a Sergio Mattarella, Presidente di tutti gli italiani", lo scrive su Twitter l'eurodeputato e segretario del Pd sardo Renato Soru. "Non posso che essere soddisfatto ed entusiasta dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Figura di alto profilo etico e morale, con una storia di vita trasparente e coerente, di grandi qualità che offre garanzie per lo svolgimento del ruolo di garante della democrazia e arbitro imparziale in un momento così difficile e particolare per l'Italia e la nostra Sardegna", così il presidente del Consiglio regionale dell'Isola, Gianfranco Ganau, grande elettore per l'elezione di Sergio Mattarella.

"Sono stati quattro giorni intensi, caratterizzati da un grande esercizio della miglior politica e della più alta democrazia. Sono orgoglioso – aggiunte Ganau – di aver rappresentato il parlamento sardo in un'occasione così importante ed unica". Ganau non nasconde la sua soddisfazione per l'elezione del nuovo presidente: "Gli oltre quattro minuti di applausi in aula dopo il raggiungimento del quorum (505) e ancora prima della chiusura dello spoglio, dimostrano la condivisione della scelta e l'apprezzamento della figura politica individuata. Mattarella sarà il presidente della Repubblica di tutto il popolo italiano". 

Sardegna Libera, libera di crescere, di svilupparsi, di collegarsi con il mondo, di far crescere i propri giovani, di scommettere sulla propria identità di Nazione. Libera dai soprusi di Stato, da speculatori e profittatori, dall'inquinamento di Stato, dai bombardamenti che devastano la nostra terra e il nostro ambiente", lo ha scritto il deputato di Unidos Mauro Pili nella sua pagina Facebook pubblicando anche la quarta scheda di votazione per l'elezione del Capo dello Stato.
"Libera – ha aggiunto Pili – di traguardare nuovi orizzonti di autodeterminazione, libera da lacci e laccioli di Stato e d'Europa. Una Sardegna libera di valorizzare la propria storia, la civiltà nuragica, la sua cultura popolare. Libera di valorizzare i propri prodotti, la propria agricoltura di qualità e il suo ambiente esclusivo. Libera di mettersi al pari degli altri popoli sul piano delle infrastrutture, trasporti, energia.
Sardegna in grado di abbattere i divari legati alla insularità, dalle compensazioni economiche e infrastrutturali alla zona franca integrale alla produzione. Insomma, Sardegna Libera".
"In questo frangente, però, mi sembra davvero grave, a prescindere dalla mia azione, che si consenta un controllo del voto attraverso l'ausilio di foto della scheda. La mia è una denuncia di libertà, ma per molti è il segno eloquente di come i partiti abbiano dato disposizioni per controllare al loro interno i voti dei singoli per i voti da indirizzare alle indicazioni delle segrete stanze. Tutto questo conferma che si tratta non di libera scelta ma di imposizioni senza precedenti". 

"Buon lavoro e in bocca al lupo al presidente Mattarella, ma l'auspicio è che il prossimo capo dello Stato sia eletto direttamente dai cittadini", lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, consigliere regionale di Forza Italia e già presidente della Regione Sardegna.
"Anche in questa occasione – prosegue Cappellacci – abbiamo visto una scelta che, al di là del valore della persona, è frutto di alchimie politiche, di equilibrismi sul Governo, di tesserine alzate nelle stanze chiuse dei partiti. Questa scelta deve spettare ai cittadini, come avviene già per il sindaco e per il presidente della Regione. Questa potrebbe essere la vera unica riforma, che consentirebbe di rinnovare la nostra architettura istituzionale. Purtroppo la logica delle corti resiste ai cambiamenti reali. Per questo anche se Mattarella ha una storia politica radicata nella Prima Repubblica, auspichiamo che si trasformi in un nuovo picconatore". 

"Spero che il Presidente Mattarella non ci stupisca sui valori etici e riesca invece a stupirci per la capacità di innovazione e di cambiamento di cui il Paese ha bisogno". Lo dichiara il deputato dei Riformatori e presidente della commissione Affari sociali della Camera, Pierpaolo Vargiu