Due famiglie di tunisini, con tre bambini – un neonato di 4 mesi e altri due di 7 e 4 anni – sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio, molto probabilmente a causa di un braciere lasciato accesso nella loro casa di Olbia. I tunisini sono finiti all'ospedale di La Maddalena per i trattamenti iperbarici. Ora sono in osservazione, ma le loro condizioni di salute stanno migliorando.
Nel corso della notte all'ospedale di Olbia si sono presentati un uomo quarantenne con la moglie trentenne e i due figli, di 4 e 7 anni; con loro anche un'amica, sempre tunisina, con un figlio di 4 mesi, con sintomi più leggeri rispetto agli altri. Tutti lamentavano spossatezza, forse causata dal monossido di carbonio che aveva saturato gli ambienti in cui si trovavano. Dagli esami eseguiti tutti avevano nel sangue tracce di monossido di carbonio. Sono stati quindi trasferiti a La Maddalena dove sono stati trattati immediatamente nel Centro Iperbarico.
Per il trasferimento da Olbia, non essendovi collegamenti notturni tra Palau e La Maddalena, è stato necessario l'intervento della Capitaneria di Porto di La Maddalena che a bordo della motovedetta cp 870, nonostante il mare mosso, ha trasportato da Palau i tunisini sino a Cala Gavetta, dove ad attenderli c'erano le ambulanze che li hanno trasportati al centro Iperbarico.







