Dieci computer nuovi, sei stampanti e un fotocopiatore di ultima generazione, per un valore complessivo di oltre ventimila euro sono stati rubati nella sede dell'Avis Provinciale di via Talete a Cagliari. Non si sa come i malviventi siano entrati. Sulla porta all'esterno non ci sono segni di scasso, mentre le porte interne degli uffici sono state divelte. C'è quindi la possibilità che i ladri avessero pianificato il colpo nel dettaglio, recuperando le chiavi, o più facilmente nascondendosi ieri all'interno della struttura per poi agire indisturbati.
"Il furto deve essere stato messo a segno o nel tardo pomeriggio di ieri o nella notte – evidenzia il presidente dell'Avis provinciale, Francesco Letizia, all'ANSA – domenica siamo aperti fino alle 14 per i prelievi, gli uffici sono chiusi, i ladri potrebbero essersi nascosti". Il furto oltre ad aver amareggiato gli operatori Avis ha creato disagi. "La mancanza dei computer ha provocato dei rallentamenti – ha sottolineato il presidente – non ci sono problemi per i dati sensibili visto che vengono memorizzati nei server, ma certamente le registrazioni hanno subito dei problemi. Questa mattina tutte le operazioni sono state fatte a mano". All'Avis erano pronti a diffondere con soddisfazione i dati relativi al 2014 e adesso è arrivata questa brutta sorpresa. "Abbiamo registrato nell'anno appena trascorso 21.300 donazioni – ha spiegato Letizia – un terzo di tutte quelle della Sardegna, dentro quei computer c'erano anche i dati statistici che volevamo diffondere". I carabinieri della Compagnia di Cagliari hanno avviato le indagini.







