C'è anche la Sardegna nella relazione inviata dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) al Parlamento, sull'attività svolta nel primo semestre 2014.
Gran parte dell'analisi è dedicata alle organizzazioni mafiose calabresi, siciliane, campane, pugliesi e lucane. La Sardegna, invece, rientra in alcune analisi statistiche prima fra tutte quella relativa alle organizzazioni criminali straniere che operano sul territorio nazionale e che hanno similitudini con la criminalità organizzata italiana.
Secondo i dati forniti dalla Dia – relativamente agli stranieri che hanno commesso reati di associazione a delinquere, associazione di tipo mafioso, associazione per produzione, traffico o spaccio di stupefacenti, o associazione finalizzata al contrabbando – in Sardegna nel primo semestre 2014 sono stati indagati due cittadini albanesi, 16 nordafricani, 134 nigeriani e due cinesi. I dati confermano il trend nazionale. Sul fronte del riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita in Sardegna sono stati denunciati nei primi sei mesi dello scorso anno 16 casi di riciclaggio, contro i 39 del 2013 e i 31 del 2012. Mentre per quanto riguarda l'impiego o l'uso di beni di provenienza illecita è stato denunciato un solo reato, contro i 5 del 2013 e i 5 del 2012. Nella relazione della Dia un capitolo a parte viene dedicato al fenomeno dell'usura e al racket delle estorsioni. Nei primi sei mesi 2014 nell'Isola sono stati riscontrati 56 episodi di estorsione, 167 ne erano stati registrati nel 2013 e 107 nel 2012. Due i casi di usura nel 2014, 3 nel 2013 e 5 nel 2012. La Sardegna compare nelle tabelle relative alla corruzione: cinque le persone arrestate o denunciate per questo reato nei primi sei mesi dello scorso anno, 12 l'anno precedente e 20 nel 2012. Due invece quelle finite nei guai per concussione, contro le 11 del 2013 e le 8 del 2012.
Notizie Antimafia: in Sardegna operative organizzazioni criminali straniere
Antimafia: in Sardegna operative organizzazioni criminali straniere







