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"Una decisione incomprensibile, che ignora non soltanto le istanze di un territorio, l'Oristanese, tra i più penalizzati della Sardegna, ma persino quelle dell'Ufficio scolastico regionale, che ha espresso parere favorevole alla costituzione di due istituti globali a Ghilarza e ad Ales". Così il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commenta il Piano di dimensionamento scolastico elaborato dall'assessore alla Pubblica Istruzione, Claudia Firino.
Il piano, come si legge in un'interpellanza presentata da Dedoni, prevede l'accorpamento dell'Istituto superiore Volta di Ghilarza e dell'Istituto tecnico di Ales con due scuole di Oristano, di cui diventerebbero sedi distaccate. La Provincia di Oristano, invece, nelle sue proposte per il Piano di dimensionamento approvate il 17 dicembre scorso, ha previsto l'accorpamento del Volta con l'Istituto comprensivo di Ghilarza e dell'Istituto tecnico con l'Istituto comprensivo di Ales, con la costituzione di due istituti globali, secondo le indicazioni delle linee guida per l'elaborazione del Piano deliberate dalla Giunta regionale il 2 dicembre. Le linee guida, infatti, prevedono la possibilità di ricorrere agli istituti globali "unicamente in località che si trovino in oggettive condizioni di isolamento e marginalità geografica. A favore di questa tesi – spiega Dedoni -si è espresso anche il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, nel corso della riunione, che si è tenuta la settimana scorsa, in cui l'assessore Firino ha illustrato i contenuti del Piano.
"La Giunta – conclude Dedoni – contraddice se stessa, visto che continua a sbandierare in ogni occasione l'impegno a favore delle persone più penalizzate e dei territori che soffrono per le difficoltà nei collegamenti. Così facendo si continuano a peggiorare le condizioni di vita nelle zone interne dell'Isola, accentuando il divario di sviluppo e il rischio di spopolamento".