Ruota attorno alla cessione di rami d'azienda dalla società madre Tiscali Spa alle società Tiscali Italia e Tiscali Service srl l'indagine della Guardia di Finanza, che ipotizza il reato di false comunicazioni sociali per l'ex presidente della Regione Sardegna, Renato Soru.
L'udienza preliminare, che dovrà decidere sul rinvio a giudizio dell'europarlamentare, è stata fissata al prossimo 28 maggio.
Assieme a Soru la Procura ha indagato anche Mario Rosso, ex amministratore delegato di Tiscali, Romano Fischietti – che si sarebbe occupato di redigere alcuni documenti contabili -, oltre ai consiglieri d'amministrazione Ernesto Fara, Salvatore Pulvirenti, Luca Scano, Andrea Podda e Roberto Lai. Secondo l'accusa formulata dal pm Andrea Massidda, nell'operazione di riassetto societario si sarebbe creata una plusvalenza da 162 milioni: soldi inseriti in bilancio nel 2005 che, sempre secondo l'accusa, avrebbero avuto la capacità di influenzare l'andamento del titolo azionario del provider quotato in Borsa.
L'inchiesta della Finanza si era concentrata proprio sullo scorporo di Tiscali Italia e Tiscali Service. Oltre a quest'indagine, il segretario del Pd sardo è stato accusato dalla Procura, in un'altra vicenda, di un'evasione fiscale di dieci milioni, la cui prossima udienza è fissata per il prossimo 6 marzo.
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Plusvalenza e false comunicazioni sociali, Soru rischia rinvio a giudizio







