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Dovrà andare in carcere Marcello Melis, l'insegnante cagliaritano di 47 anni accusato di concussione sessuale e violenza sessuale nei confronti di alcune sue studentesse dell'istituto magistrale Eleonora d'Arborea di Cagliari.
I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso del docente contro la decisione del Tribunale del Riesame che aveva accolto un'istanza della Procura: ora il professore dovrà lasciare i domiciliari e per lui si aprono le porte del carcere. Il sostituto procuratore Rita Cariello, titolare del fascicolo, aveva da subito chiesto la misura cautelare in carcere, ma il Gip aveva disposto i domiciliari.
Secondo l'accusa, Marcello Melis – difeso dall'avvocato Antonello Garau – avrebbe proposto alle allieve, alcune delle quali minorenni, buoni voti in cambio di prestazioni sessuali.
In qualche caso, almeno secondo il capo d'imputazione, si sarebbe spinto oltre, commettendo "veri e propri stupri", come riportato nell'ordine di custodia eseguito alla fine dell'estate scorsa. Melis avrebbe ricattato dal 2005 al 2009 alcune studentesse tra i 15 e i 18 anni per ottenere prestazioni di natura fin troppo evidente.
Nell'interrogatorio di garanzia, nel settembre scorso, il prof aveva negato ogni addebito, unica frase pronunciata prima di avvalersi della facoltà di non rispondere. A mettere nei guai il docente di matematica erano stati i racconti delle studentesse che per anni, secondo le accuse, erano state costrette a fare sesso con lui dietro la minaccia di un brutto voto o di una bocciatura. Nel fascicolo è confluito anche il materiale trovato dalla Polizia postale su computer, hard disk, pendrive, macchine fotografiche e dvd sequestrati nell'abitazione di Melis durante le perquisizioni.