"Ieri ha detto che sua moglie sarebbe una vittima di serie B, mi spiega invece perché parlava malissimo di lei nelle intercettazioni successive all'omicidio con la sua amante Anna Guiso quando diceva 'peggio per me che ho sposato una poco di buono, ma già ha fatto la fine che doveva fare'". E' l'affondo del Pm Danilo Tronci a Francesco Rocca, il dentista di Gavoi accusato di essere il mandante dell'omicidio della moglie Dina Dore, protagonista ieri in aula di un lungo j'accuse contro gli inquirenti. Dichiarazioni spontanee culminate con la richiesta di ricusazione della Corte d'Assise di Nuoro dove, a detta dell'imputato, si sta celebrando "un processo ingiusto". Rispondendo al Pm, Rocca ha chiarito: "Dicevo parole senza senso perché la mia amante, Anna Guiso, era morbosamente gelosa e volevo accattivarmi le sue attenzioni". L'imputato oggi è tornato in aula per essere sottoposto all'esame dei suoi legali, del Pm e della Corte. "Perché il giorno dell'omicidio di sua moglie – ha chiesto il presidente Antonio Luigi Demuro – quando è arrivato sulla scena del delitto, non ha preso in braccio sua figlia di 8 mesi, come l'istinto di un padre vorrebbe, prima ancora di capire cos'altro era successo?". "Ho visto la bambina tranquilla dentro l'ovetto – ha risposto Rocca – volevo capire dove era mia moglie". Il processo è stato aggiornato in attesa di conoscere il pronunciamento della Corte d'appello di Sassari sulla richiesta di ricusazione dei giudici di Nuoro: la discussione del Pm prevista per domani è così slittata al 19 marzo; il 20 sarà il turno delle parti civili e il 23 toccherà ai difensori.







