"La situazione del settore radiotelevisivo in Sardegna è gravissima. Oltre la crisi, sono diminuiti quasi del 50% i contributi alle emittenti radiotelevisive locali che arrivavano grazie alla legge 448 del 98. L'isola è così passata da una disponibilità di 2 milioni 752mila euro del 2011 a un milione e 518mila euro per il 2013". Lo ha denunciato Mario Cabasino, presidente del Corecom, sentito in audizione dalla commissione Cultura, presieduta da Gavino Manca (Pd).
Per Cabasino sarà molto importante per le emittenti locali l'attuazione della legge regionale 3, approvata il 12 gennaio scorso, che prevede interventi urgenti a favore del settore. Nel frattempo il Corecom ha predisposto un programma annuale che prevede due progetti: dar corso alle conciliazioni a distanza e effettuare uno studio, assieme all'Associazione della stampa sarda e all'Università, sulla situazione dell'editoria digitale in modo da portare una fotografia esauriente del settore dell'informazione e valutare se sono possibili interventi mirati da parte del Consiglio regionale per valorizzare e tutelare le iniziative editoriali che oggi si auto sostengono.
Cabasino ha anche evidenziato la carenza di risorse professionali, che saranno sempre più necessarie "se si considera che il Corecom dovrà farsi carico anche delle deleghe di secondo livello da parte dell'Agcom, tra cui la definizione delle controversie cittadini-gestori telefonici, e la gestione del Registro degli operatori della comunicazione".







