rally-tensione-tra-olbia-e-alghero-and-ldquo-per-le-polemiche-rischiamo-di-perdere-la-corsa-and-rdquo

Monta la polemica dopo la pubblicazione della guida ufficiale del Rally Italia, in programma a giugno in Sardegna. A scatenarla, le proteste di Olbia, culla del Rally Costa Smeralda, che si sente "scippata" da Alghero, per il secondo anno sede del quartiere generale e del parco assistenza della manifestazione.
"Sul Rally di Sardegna si sta innescando la solita stantia polemica politica che rischia di allontanarlo dalla nostra isola a favore di altre realtà territoriali che molto volentieri lo ospiterebbero" attacca Marco Tedde, vice capogruppo di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero, che accusa il primo cittadino di Olbia, Gianni Giovannelli, che "a cose fatte protesta per dimostrare di non avere perso la custodia del suo campanile. In realtà lo spostamento della sede del Rally di Sardegna è stato causato proprio dalla scarsa attenzione della sua amministrazione nei confronti di un evento che dà lustro e promuove la Sardegna nel mondo, non soltanto Alghero".
Per Tedde il rally è rimasto nell'isola "solo per il grande impegno, silenzioso, di alcuni algheresi appassionati di questo sport motoristico e la loro prestigiosa rete di rapporti, nonché per il convinto sostegno di alcuni lungimiranti esponenti politici".
Ma secondo lui "ciò che più preoccupa sono le notizie, che lasciano l'amaro in bocca, di un pesante interessamento dell'assessore regionale Morandi e del presidente Pigliaru affinché la sede del Rally venga spostata a Olbia, pena la cancellazione dei finanziamenti regionali. Una minaccia che farebbe il paio con la bocciatura in commissione Finanze dell'emendamento che prevedeva le risorse per la cronoscalata di Scala Piccada e altri che tendevano a far crescere il territorio. Conoscendo la serietà dell'assessore Morandi e il suo attaccamento al territorio del sassarese – continua Tedde – non crediamo a queste indiscrezioni. Anche perché ad Alghero Morandi è stato membro del Direttivo della Fondazione Meta che si occupava della promozione turistica e degli eventi, compresi quelli sportivi. Occorre che il sindaco Bruno si attivi e chieda conto a Pigliaru di queste notizie che, se avessero un minimo di fondamento, confermerebbero la tesi secondo la quale il sassarese e Alghero sono oggetto di fuoco amico. Noi – conclude l'esponente azzurro – gli garantiamo e garantiremo tutto il necessario sostegno".