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L'aeroporto militare di Decimomannu è a rischio chiusura ed il consigliere regionale di Fi, Edoardo Tocco, ha presentato un'interrogazione urgente al presidente della Regione "per scongiurare l'ulteriore mazzata all'occupazione in Sardegna".

Tocco ricorda che con il pericolo di una cessazione delle attività, sono in bilico oltre 1200 lavoratori tra militari e civili per oltre 40 milioni di euro di stipendi, con altri 800 dipendenti che ruotano attorno alle ditte esterne con un volume d'affari che si aggira sui 6 milioni di euro.

"Ho già sollecitato un incontro con i responsabili della base – afferma l'esponente di Fi -. La preannunciata chiusura dell'Aeroporto Militare di Decimo scaturisce in conseguenza alla richiesta del Presidente della Regione Pigliaru di una chiusura alle attività operative dei poligoni per 4 mesi anziché 2 così come previsto dagli accordi tecnici tra lo Stato Italiano e il Governo Tedesco. Una situazione assurda, visto che si mette in forte pericolo un universo lavorativo militare e civile di grande rilevanza per il basso Campidano".

Ieri si sono svolti i due consigli comunali di Decimomannu e Villasor con posizioni contrarie alla serrata dell'impianto. "Questa chiusura provocherebbe una devastante crisi economica nella zona e nella Sardegna con la beffa – conclude Tocco – che le buste paga verrebbero dirottate presso altre regioni italiane così come è successo con il distaccamento aeroportuale di Elmas".